Weekend a Timisoara - #viaggiareineuropagratis

Quando le compagnie low cost propongono voli a prezzi stracciati è davvero difficile resistere (grazie Ryanair!), se a questo aggiungi che avevamo già visitato velocemente Timisoara di passaggio per un tour in Transilvania e avevamo apprezzato la genuinità della cittadina, seppur con dei lavori in corso, è facile capire perché a fine settembre siamo riapprodati in Romania per la terza volta per un altro fine settimana lowcost.

 

Timisoara è la quarta città romena in ordine di grandezza ed è importante per la storia recente rumena, qui si tennero le prime manifestazioni contro Ceaușescu che, nonostante le violente repressioni della Securitate, diedero il via alla rivoluzione che portò alla caduta del suo regime.

Per questo infatti è chiamata dai suoi cittadini Primul Oras Liber (Prima Città Libera)

La città, inoltre, è stata scelta come capitale europea della cultura per il 2021 e sono in programma opere di valorizzazione del territorio che renderanno la cittadina sempre più attraente.

 

E’ piacevole visitare il centro storico pedonale, con un patrimonio artistico che mixa stili differenti, come le diverse comunità che la abitano, passeggiare sulle sponde del canale e nei grandi parchi. E’ una cittadina adatta a tutti, in cui è molto piacevole passeggiare e vivere le piazze. E’ anche una città universitaria, quindi non mancano locali per la sera e una clientela giovane.

 

Ecco un’altra tappa di #viaggiareineuropagratis perché praticamente tutte le maggiori attrazioni sono gratis!

Timisoara ha un centro storico relativamente piccolo e compatto, anzi in realtà i centri sono due: Piata Unirii, il cuore storico della Città Vecchia, e Piata Victoriei, un lungo viale pedonale situato circa tre isolati a sud e delimitato a un'estremità dal grande teatro dell'opera, e all'altra estremità dalla cattedrale metropolitana. La passeggiata di circa 15 minuti tra le due piazze consente di attraversare il cuore della città, la zona è tutta pedonale e molto carina.

Piata Unirii (Piazza dell'Unione) è la piazza più pittoresca della città, una grande piazza rettangolare in stile barocco, piena di caffè, in cui dominano due chiese principali una cattolica e una serbo ortodossa una di fronte all’altra, ed  al centro della piazza la Colonna della Trinità e una  fontana.

C’è poi Piata Libertati, più piccola ma altrettanto affascinante che ospita il vecchio municipio all’interno di un’antica fortezza, ricca di dettagli barocco e rococò. Qui si trova anche Casa Armatei, nota perché le sue mura videro la storia dell’amore impossibile tra Ludwig van Beethoven e la promessa sposa del comandate della guarnigione di Timisoara.

Infine, Piata Victoriei, la piazza centrale delimitata da un lato dal Teatro dell’Opera e dall’altro la Cattedrale Metropolitana Romena Ortodossa, che fanno da inizio e fine di una piazza/vialone con aiuola al centro in cui si erge la colonna con Romolo e Remo allattati dalla lupa, piena di negozi, caffè e ristoranti.

 

Il teatro dell’Opera è un edificio in stile Neobizantino dalla grande facciata bianca, rappresenta un’immagine storica perchè dal suo balcone, il 20 dicembre 1989, Timișoara venne proclamata prima città romena libera dal Comunismo.

 

La cattedrale fu costruita tra il 1936 e il 1940 in stile neo-bizantino con una torre campanaria alta 83m che si innalza maestosa di fronte la piazza. Vale la pena una visita al suo interno dove pareti e volte ricche di affreschi, lampadari e stucchi d’oro vi lasceranno a bocca aperta. Noi abbiamo assistito alla parte finale della celebrazione di un matrimonio. Per maggiori informazioni sulle chiese ortodosse, leggete qui

 

Un altro soprannome della città è “piccola Vienna” perché la disposizione delle vie cittadine è ispirata a quella di Vienna, e si basa su una serie di strade concentriche che si allargano verso l'esterno a partire da Piata Unirii, con le principali strade che si diramano a raggiera.

 

Timisoara è attraversata poi dallo stretto Canale Bega, che scorre immediatamente a sud della Città Vecchia separando il centro cittadino dall'università. I palazzi di stile asburgico creano un mix di contrasto con palazzi del periodo comunista.

Quattro ponti principali attraversano il canale a intervalli regolari, ed entrambe le sponde sono caratterizzate da parchi, per questa caratteristica Timisoara è soprannominata la "città dei fiori".

 

I parchi sono tutti molto caratteristici, con grandi aree per i giochi dei più piccoli, c’è anche il Bontanic Park, con specie botaniche protette. Per chi ama le rose, il Roses Park è ricco di archi e siepi e specie di rose. Nel Parco della Cattedrale  si trovano anche installazioni di arte contemporanea e bar ristoranti.

 

Il museo da non perdere, è quello della rivoluzione rumena, memoriale della rivoluzione.

E’ l’unica attrazione a pagamento ma la consiglio soprattutto per il documentariao che viene trasmesso, che racconta la storia recente della rivoluzione rumena che, da una protesta parrocchiale in pochi giorni si è trasformata nel rovesciamento ed esecuzione di Ceaușescu. Il documentario è disponibile anche in lingua italiana (il guardiano all’ingresso imposterà la lingua). Per me che ho visitato la Romania diverse volte, è stato il completamento del racconto della guida del parlamento di Bucarest e mi ha aperto gli occhi su un passato recente a me poco conosciuto.

 

Il centro di Timişoara non è molto grande ed è possibile girarlo tranquillamente a piedi, un fine settimana è sufficiente. L'ufficio di informazioni turistiche distribuisce una cartina gratuita con itinerari a piedi, ma se viaggiate nel fine settimana l’orario del sabato è dalle 10 alle 15 (meglio di Bucarest, dove è nel weekend l’abbiamo trovato chiuso).

 

Se avanza tempo, è possibile fare un’escursione a Banat, al museul satului banatean (il Museo del villaggio di Banat), un museo etnografico all’aperto. Si tratta della ricostruzione fedele di case ed edifici rurali dell’Ottocento provenienti da diverse zone della regione del Banat.

Se invece preferite una gita in auto, a 3 ore e mezza di strada è possibile visitare Alba Iulia, che ha una cittadella molto ben conservata (qui foto e maggiori informazioni).

 

Come raggiungere la città:

L’aeroporto internazionale è ben collegato al centro con un bus di linea che parte ogni 30 minuti al costo di 2,5 lei (circa 0,50€ a tratta), la fermata più vicina al centro storico è “bastion”. La fermata del bus è all’uscita del terminal dei voli domestici (prima dell’uscita c’è uno sportello per acquistare i biglietti e nelle vicinanze degli ATM per cambiare euro/lei)

Noi abbiamo scelto un hotel nella zona intorno al centro storico e vicino a Plata Unirii, per la vicinanza con la fermata del bus per raggiungere l’aeroporto.

Quanto tempo dedicare alla visita della città?

Timisoara è una buona alternativa per passare qualche giorno in un posto diverso e fuori dalle solite mete turistiche più famose (l’ho preferita rispetto a Bucarest, per esempio). E’ perfetta per un fine settimana, meglio in primavera estate per vivere al meglio i parchi e le grandi aree pedonali.

 

Visitare prima dell’anno europeo offre alcuni vantaggi: Speriamo conservi questa genuinità e sia all’altezza della nomina di Capitale Europea della cultura 2021. Visitarla prima di tale data significa trovare un numero minore di turisti, prezzi più bassi e la possibilità di vedere la città che si prepara al grande evento.

 

E poi la Romania è una terra da scoprire, un paese multiculturale e folcloristico, ancora poco aperto al turismo di massa. Se riuscite a scovare una buona offerta di voli non potete perderla! 

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