Weekend a Sofia - #viaggiareineuropagratis

In un freddo fine settimana di febbraio siamo andati alla scoperta di Sofia, capitale della Bulgaria! Abbiamo passato tre giorni piacevoli e abbiamo scoperto una città ancora non troppo turistica ma che merita di essere visitata, soprattutto se si trova un volo lowcost (con Ryanair, da sabato mattina a lunedì 15,90 A/R a persona partendo da MPX).

 

Sofia è un mix di storia antica e recente, ad ogni passo, convivono i caseggiati scuri e squadrati ereditati dall’epoca socialista e le eleganti sedi istituzionali, la sacralità delle cattedrali ortodosse disseminate in ogni piazza, con le cupole che svettano nel cielo e la bellezza dei siti archeologici, venuti alla luce durante la costruzione della moderna metropolitana. Sofia racchiude testimonianze della dominazione ottomana, con una moschea in pieno centro, a cui fa da contraltare la più grande sinagoga sefardita d’Europa,

 

Se è la prima volta che viaggiate verso i paesi ex URSS farà un po’ strano l’alfabeto cirillico, ma nella metropolitana sotto al cirillico c’è l’alfabeto latino, quindi ci si muove con facilità.

 

In questo post ho deciso di raccogliere tutti i consigli per un weekend a Sofia, che di per sé è già una città lowcost. I prezzi degli hotel sono abbordabili e si mangia bene in posti davvero caratteristici. Consiglio di pernottare in centro, per muoversi a piedi alla scoperta della città.

 

La maggioranza delle attrazioni, tranne i musei, la sinagoga e le foto nelle chiese, sono #gratis, per questo l’ho aggiunta all’elenco di #viaggiareineuropagratis.

Ecco cosa fare e cosa vedere a Sofia in un paio di giorni. Il tour parte da nord, ma tutte le attrazioni sono abbastanza vicine e ci si muove comodamente a piedi.

 

Una delle attrazioni da vedere è il Mercato delle Donne (Zhenski Pazar), il più grande mercato di prodotti freschi della città, molto frequentato dai locali. E’ possibile comprare ortaggi, frutta secca e spezie, ma ci sono anche bancarelle di souvenir. Sconsiglio di visitarlo la domenica, perché tanti banchi erano vuoti.

 

Proseguendo è possibile visitare la Sinagoga di Sofia, consacrata nel 1909, è la più grande sinagoga sefardita d’Europa. Prima di accedere è necessario aver passato i controlli. Foto e filmati sono gratuiti, mentre l’ingresso costa 4 lev.

 

Nelle immediate vicinanze si trova il mercato coperto (Central Hali Shopping Centre) che ospita al suo interno piccoli negozi, che vendono principalmente frutta, verdura e pane/dolci. Nella parte alta ci sono un paio di negozi di profumeria.

La struttura esterna è molto bella, all’interno merita una foto la fontana a forma di stella di David e la struttura in ferro battuto.

 

Da non perdere poi una tappa alle Terme Municipali, un edificio molto caratteristico che ospita il Museo di Storia di Sofia. Nel parco ci sono anche le Fontanelle Pubbliche, un complesso di fontane di acqua potabile dove i cittadini possono attingere gratuitamente.

 

La Bulgaria ha vissuto un lungo periodo di dominazione da parte degli Ottomani, durante il quale molti bulgari furono costretti a convertirsi all’Islam, ma dopo quel periodo molte moschee furono rase al suolo o trasformate in altri luoghi di culto. C’è un’unica moschea del 1500 sopravvissuta alla distruzione e ancora in funzione in città, la moschea di Banya Bashi, che è aperta al pubblico.

L’interno è semplice ma elegante, sui toni del bianco, del rosso e del blu. Come in tutte le moschee, si accede senza scarpe e le donne devono coprirsi il capo. L’entrata è gratuita ed è possibile fotografare. 

Il canto del muezzin risuona 5 volte al giorno dal minareto.

 

In corrispondenza della stazione della metro Serdica (che collega l’aeroporto), si trovano i resti dell’antica città. Qui è possibile sia passeggiare in mezzo alle rovine che ammirarle dall’alto, con un sistema di scale. I reperti sono stati scoperti tra il 2010 e il 2012, durante la costruzione della stazione metropolitana, ci sono diversi pannelli esplicativi ed è possibile vedere diversi edifici: bagni, terme, una chiesa e una basilica, strade e pavimenti a mosaico.

Oltre ai resti, c’è la piccola chiesa di Sveta Petka Samardjiyska, chiusa al pubblico ma caratteristica perché la strada e la metro le sono state costruite intorno.

 

Il simbolo della città, in pieno centro, è il Monumento a Sofia: una colonna di 24 metri con una statua nera e oro che tiene una corona di alloro sulla mano destra e un gufo sul braccio sinistro, allegoria della sapienza (Sofia in greco).

 

Alle spalle del monumento a Sofia c’è la ex Piazza Lenin, chiamata più semplicemente “Largo”, che è stata interamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Il palazzo più imponente è quello in cui aveva sede il comitato del Partito Comunista bulgaro.

 

Sofia è disseminata di chiese ortodosse, con riti unici e particolari, ma tra le principali che meritano una sosta c’è sicuramente la Cattedrale di Sveta Nedelya (Santa Domenica).

L’interno è interamente affrescato e presenta un grande lampadario centrale e di fianco all’altare la salma di Sveti Karl Stefan Milutinm, un re serbo vissuto in epoca medievale, avvolto in una veste di velluto (si dice che ile ossa abbiano poteri taumaturgici,noi abbiamo visto tante persone in fila per una preghiera).

L’ingresso alle chiesa è gratuito, ma per poter fotografare occorre acquistare un biglietto.

 

Vitosha Boulevard è una via pedonale, con negozi di abbigliamento con  marchi internazionali, ristoranti e negozietti di souvenir incastonati in palazzi in stile liberty.Parte dalla cattedrale di Sveta Nedelya e raggiunge il parco che ospita il Palazzo Nazionale della Cultura . Uno degli edifici degni di nota è il palazzo di giustizia.

 

In alternativa è possibile proseguire il tour verso il palazzo presidenziale, in cui ad ogni ora è possibile assistere al Cambio della Guardia (carino, ma non imperdibile).

 

Nel cortile interno del palazzo c'è la chiesa Rotonda di Sveti Georgi, una chiesa in mattoni rossi costruita nel IV secolo molto caratteristica. Nel giardino ci sono le rovine romane, intorno alle quali si può passeggiare.

 

Di fronte al Palazzo Presidenziale si trova il Museo Archeologico, per gli amanti del genere.

 

Sulla stessa strada poi, hanno sede anche il Museo Etnografico e la Galleria D’arte Nazionale.

Nel primo vi sono esposti vestiti, cimeli, utensili di cucina, strumenti musicali e artigianali per conoscere gli usi e i costumi del popolo bulgaro.

La Galleria D’arte Nazionale è ospitata nell’ex palazzo reale (un bellissimo edificio di mattoncini gialli).

 

Subito dietro i musei si scorge la bellissima Chiesa Russa di Sveti Nikolai (San Nicola), con le cupole dorate e il bianco della sua facciata. All’interno è davvero molto piccola, ma è un gioiellino che vale assolutamente la pena vedere. Sul retro poi si trova una piccola cripta(che contiene le spoglie del vescovo Serafin, uno dei leader spirituali ortodossi), che merita una sosta.

 

Nelle immediate vicinanze è possibile visitare la Chiesa di Sveta Sofia (Santa Sofia) e la cattedrale di Cattedrale di Aleksander Nevski, il monumento simbolo della città.

La Chiesa di Sveta Sofia è uno degli edifici di culto più antichi della città. Esteriormente è meno affascinante rispetto agli altri monumenti ma la parte più interessate sono gli scavi archeologici.

L’ingresso alla chiesa è gratuito ed è vietato fotografare. L’accesso al museo e le foto invece, prevedono il pagamento di un biglietto.

A lato della chiesa si trovano la tomba del Milite Ignoto con la fiamma eterna e il grande leone di pietra in ricordo dei soldati che combatterono per la libertà dello Stato bulgaro.

 

Infine, la Cattedrale di Aleksander Nevski, la chiesa più imponente della Bulgaria, semplicemente meravigliosa.

E’ una chiesa abbastanza recente, costruita come segno di riconoscenza verso la Russia (200.000 soldati russi persero la vita durante la guerra russo-turco per l’indipendenza bulgara).

In questo caso l’arredo è particolarmente ricco di marmi e materiali preziosi e fanno spicco i due baldacchini e i troni.

Uscendo sulla destra si può visitare (a pagamento) la cripta che raccoglie la più ricca e preziosa raccolta di icone sacre provenienti da tutto il Paese: (sono circa 300)

 

Nella grande piazza tra Sveta Sofia e Aleksander Nevski si tiene un mercato dell’antiquariato molto particolare, dove accanto ad oggetti storici come libri e gioielli e si possono trovare vecchi cimeli militari russi, icone religiose e produzioni di ceramica locale. 

 

Un po’ fuori dal classico percorso, inoltre, consiglio una sosta alla’imponente chiesa Sveti Sedmochislenitsi, che si trova in una bella piazza e merita una visita.

 

Oltre alle chiese, Sofia pullula di parchi e aree verdi. A fine febbraio li abbiamo trovati imbiancati, ma in primavera ed estate hanno sicuramente un fascino differente.

Ci sono lunghi viali pedonali e oasi alberate, e grandi parchi con aree gioco, bar, gli immancabili monumenti e memoriali dedicati a qualche vicenda storica.

Sicuramente sono degni di nota il Parco del Palazzo Nazionale della Cultura (al termine dell’area pedonale del Vitosha Bulevard) e il Parco Borisova Gradina (poco distante dall’Università). Quest’ultimo è il parco più antico e più grande della città, il suo nome deriva dallo zar Bulgaro Boris III. Il parco ospita al suo interno lo Stadio Vasil Levski e lo Stadio CSKA.

Sofia inoltre, si estende sotto il massiccio del monte Vitosha attrezzato per gli sport invernali.

 

Numerosi sono i ponti che abbracciano virtualmente la città, come il Ponte delle Aquile e il Ponte dei Leoni.

 

Con un solo fine settimana a disposizione non abbiamo fatto in tempo a raggiungere né il Monastero di Rila né la Chiesa di Boyana, che sono due dei nove siti bulgari dichiarati Patrimonio Mondiale dall’UNESCO

 

La chiesa di Boyana si trova a circa mezz’ora dal centro di Sofia ed è raggiungibile con un bus, mentre il Monastero di RIla è sperduto nei monti e per arrivarci ci vogliono circa un paio d’ore. Di sicuro sono due cose imperdibili se si passa qualche giorno nella capitale Bulgaria.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA

- Per i cittadini italiani il solo documento necessario per recarsi a Sofia è la carta di identità valida per l’espatrio (non è necessario il passaporto, ma le file per i controlli sono più veloci per chi ha il documento con il cip);

- Non servono adattatori.

- L’itinerario suggerito è consigliato per i giorni diversi dal lunedì, in quanto alcune attrazioni sono chiuse.

- Se preferite muovervi coi mezzi e avete intenzione di visitare tanti musei, valutate l’acquisto della “Sofia Card” (si acquista alle stazioni della metropolitana)

- In Bulgaria si usa lasciare circa il 10% di mancia

- Se volete potete partecipare al Free Sofia Tour, tour organizzati da ragazzi bulgari in lingua inglese che portano alla scoperta della città. Il luogo di ritrovo è davanti al Palazzo di Giustizia, in Vistosha Boulevard

 

Come muoversi in città: Il centro di Sofia è davvero piccolo e si presta ad essere girato comodamente a piedi. Nei nostri giorni nella capitale bulgara abbiamo preso la metropolitana: solo per andare e tornare dall’aeroporto. Il biglietto di una corsa singola costa 1,60LEV, la tariffa urbana (quindi circa0, 80 € - febbraio 2019).

Noi non abbiamo provato ma in alternativa potete prendere il taxi che, a detta di tutti, è molto economico.

 

L’aeroporto è ben collegato al centro della città con la metro della linea M2 (quella blu) e si impiega circa mezz’ora/40 minuti per arrivare

 

Se volete portare a casa souvenir particolari, consiglio i prodotti all’olio di rose, di cui la Bulgaria è uno dei più importanti produttori (le saponette sono profumatissime). Se visitate la Bulgaria nei mesi di febbraio e marzo, le marteniza, braccialetti fatti a mano dai colori rossi e bianchi sono un bel ricordo.

 

Una curiosità: i leoni!

I leoni sono praticamente disseminati in città: si possono osservare statue di leoni in bronzo fuori dalle chiese, statue di due enormi leoni fuori dal palazzo di giustizia. chiamato uno dei ponti principali della città è il Ponte dei leoni. La moneta stessa in corso in Bulgaria è chiamata lev, ovvero leone.

 

Sofia è una città che si sta aprendo al turismo soprattutto per le compagnie low cost che propongono offerte davvero abbordabili, ma non è ancora letteralmente invasa. Anche il costo della vita è abbastanza basso rispetto alle principali città europee.

E’ una città interessante per la storia particolare che racchiude, l’idea che a pochissima distanza tra loro convivano culture e religioni così diverse è senza dubbio affascinante ed un mix multiculturale praticamente unico.

La città è in grande sviluppo con costruzioni moderne, il centro è molto raccolto e quindi offre il vantaggio di poter toccare tutte le attrazioni più importanti con una bella passeggiata a piedi, non mancano grandi spazi verdi, perfetti per un momento di relax in primavera/estate.

I bulgari di Sofia sono forse un po’ rudi (l’ho notato soprattutto nei ristoranti), ma spero si abituino ai turisti e diventino più gentili.

 

Consiglio Sofia per un fine settimana senza pretese, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Se avete più giorni, vale la pena spostarsi per vedere il Monastero di Rila, la città di Plovdiv e magari raggiungere il Mar Nero e le località nei dintorni.

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