Un’alternativa a Zanzibar: l’isola di Pemba

Se state organizzando di fare un viaggio al mare, magari come relax dopo un safari fotografico in Tanzania (un’esperienza unica e meravigliosa), oltre alla famosa Zanzibar, un’altra isola dell’arcipelago che non vi deluderà è Pemba.

E’ soprannominata l’isola verde, perché è coperta da foreste, vallate fertili e colline. Pemba si trova a circa 100 km da Unguja (che è nota a tutti col nome di Zanzibar) ma la distanza che la separa dalla principale e famosa isola dell’arcipelago è ben maggiore.

L’isola è ancora quasi incontaminata ed è lontana dai circuiti del turismo di massa.

Pemba ha una vegetazione ancora più fitta di Zanzibar e  oltre alla vista all’arrivo, sarete accolti da un profumo inconfondibile, e all’inizio quasi fastidioso: chiodi di garofano. Pemba, infatti, è un’isola famosa per le spezie ed in particolare per i chiodi di garofano che i mercanti arabi portavano in India scambiandoli con tessuti e oggetti pregiati. I contadini raccolgono i chiodi di garofano e li fanno essiccare al sole, fuori dalle loro abitazioni.

Nell’isola gli alberghi sono solo una manciata e sono distribuiti lungo l’isola, prenotate con anticipo per essere sicuri di scegliere al meglio.

 

Gli abitanti sono in maggioranza pescatori e contadini e vivono con quello che offre la natura, sono un popolo pacifico e non abituato ai turisti, ed è tutto molto lontano dai classici beach boys che a Zanzibar cercano di vendere di tutto.

 

Cosa fare a Pemba:

- principalmente consiglio di godersi il mare. Anche qui, come nel sud di Zanzibar, si gode del fenomeno delle maree, qui è meno evidente ma comunque affascinante.

Noi abbiamo scelto un piccolo resort che non aveva spiaggia privata ma che ogni giorno accompagnava i suoi ospiti sulle dune che si creano con il passaggio delle maree utilizzando un’imbarcazione tradizionale. La spiaggia è abbagliante, e l’acqua uno specchio. Guardate le foto per capire di cosa parlo.

- Visitare la Ngezi Forest. È la foresta che un tempo ricopriva tutta Pemba, la vegetazione è densa e intricata; qui è possibile avvistare diverse specie locali, come la volpe volante e il cercopiteco verde.

- Chake Chake, il capoluogo di Pemba, qui è possibile  girovagare tra le viuzze tortuose del centro, fino al mercato tra bancarelle di spezie, frutta e laboratori di ebanisti.  

- Misali Island: una zona molto famosa per lo snorkeling e le immersioni. Il reef è molto ricco di coralli e pesci.

 

Qualche consiglio sull'abbigliamento. Pembaè un’isola tropicale quindi servono capi leggeri e qualcosa di antivento per le escursioni nell’interno (ma se arrivate da un safari fotografico sarete ben attrezzati).

Trattandosi di un paese musulmano uomini e donne dovrebbero vestire adeguatamente in città: gli uomini con pantaloni lunghi e le donne pantaloni o gonne fino al ginocchio.  A differenza di Zanzibar, gli abitanti non sono abituati ai turisti, quindi potreste sentirvi gli occhi addosso. Gli uomini del posto (ma l’abbiamo notato in tutta la Tanzania) tendono a prendere in giro gli uomini con i pantaloni corti.

 

Come si raggiunge Pemba

Pemba è raggiungibile utilizzando dei piccoli cessna da 15 posti che partono sia da Dar che da Zanzibar. I volo è prenotabile online, ma consiglio di muoversi con  anticipo per trovare le tariffe migliori.  L’aeroporto è talmente piccolo che al check-in il boarding pass vi verrà compilato a mano.

In alternativa si può usare un’imbarcazione, ma il viaggio, anche se più economico, è più lungo e le partenze sono solo alcuni giorni della settimana.

Personalmente consiglio il volo.

Se come noi siete viaggiatori curiosi, Pemba è l’isola giusta per un momento di relax per esplorare un luogo molto lontano dai classici centri turistici, e vi permetterà  di immergervi in un mondo genuino e inesplorato. 

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