Visitare i dintorni di Baku: Qobustan

Nel nostro soggiorno di una settimana in Azerbaijan, soggiornando nella capitale Baku, una giornata è stata dedicata alla penisola di Abseron alla scoperta del fuoco, mentre un’altra giornata è stata dedicata a Qobustan, una città a circa 60 chilometri dalla capitale azera, che merita una sosta.

Qobustan è famosa per la Riserva dei Petroglifi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità e per una natura insolita: qui infatti è possibile osservare i vulcani di fango.

 

Muoversi in Azerbaijan coi mezzi pubblici è facile ed economico, ma per raggiungere Qobustan, oltre al bus che parte da Baku, è necessario affidarsi ad un taxi perché non ci sono mezzi pubblici che raggiungono questi siti  (Ovviamente contrattate per il prezzo!). I taxi sono alla fermata del bus.

Arrivati a Qobustan la prima tappa è stata la Riserva dei Petroglifi di Qobustan, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Circa 12.000 anni fa i cacciatori dell’Età della Pietra, si stabilirono nelle grotte, che decorarono con varie incisioni rupestri: uomini primitivi, danze rituali, scene di caccia, battaglie, imbarcazioni, animali. 

Le incisioni rupestri sono rimaste visibili anche ai giorni nostri. La riserva è un luogo molto affascinante, che fa tornare indietro nel tempo al pensiero. Dal parco si ha una visuale del panorama circostante, con in lontananza le piattaforme petrolifere nel Mar Caspio.

Fatevi indirizzare dalla guida per vedere le incisioni meglio conservate o dai guardiani del sito.

 

Prima della visita alla riserva, fermatevi a visitare il museo, alle pendici della collina in cui si trovano i petroglifi (compreso nel prezzo del biglietto). E’ abbastanza piccolo ma le sezioni sono ben organizzate e la storia della zona e del parco è ben spiegata.

 

Seconda tappa sono stati i vulcani di fango, a 10 km da Qobustan, raggiungibili percorrendo una strada sterrata, sulla cima del Colle Dasgil. 

Questi vulcani sono coni a forma di cratere, possono essere alti da pochi centimetri a diversi metri e ribollono di fango ed eruttano. Il luogo è tranquillo, ci sono davvero pochi turisti e il silenzio è interrotto solo dai borbottii dei vulcani.

La visita non richiede molto tempo ma il paesaggio è davvero particolare e insolito.

 

Dopo la seconda tappa ci siamo fatti riaccompagnare alla fermata delle marutshka che raggiungono Baku.  

La visita è durata complessivamente una mezza giornata e vale la pena per scoprire una parte insolita di Azerbaijan!

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