Andalusia, tra borghi e mare

Dopo un on the road di qualche anno fa che ha toccato le principali città dell’Andalusia in un tour “classico” tra  Siviglia, Granada, Cordoba e Malaga, la scorsa primavera, approfittando del ponte di fine aprile, ci siamo dedicati alla scoperta di un’Andalusia più insolita, tra i pueblos blancos nel montuoso entroterra e i paesi lungo la costa mediterranea nei dintorni della capitale della costa del Sol.  

 

A fine aprile, poi, il clima è già adatto per trascorrere qualche giornata al mare, quindi si può aggiungere qualche tappa stanziale e di solo relax.

 

Abbiamo scelto di volare da Milano a Malaga, con una buona offerta Easyjet e da qui ci siamo mossi in auto con un tour circolare che ci ha portato sulla costa a sud di Malaga, per una giornata a Marbella con il suo centro storico pedonale molto caratteristico, per poi risalire nell’entroterra fino a Ronda (in cui abbiamo soggiornato due notti). Qui abbiamo visitato la cittadina e ci siamo dedicati alla visita di alcuni peublos blancos, tutti caratteristici arroccati sulle colline.

Da Ronda ci siamo diretti verso Antequera, con una  sosta alla particolare Setenil de las Bodegas,

A seguire abbiamo visitato Antequera e percorso il caminito del Rey.  Infine, un paio di giorni di relax a Nerja, con delle graziose spiaggie e i vicoletti bianchi e un giro alle grotte.

 

Insomma, una settimana tra bellezze storiche e naturali, spiagge e buona cucina!

Ecco il nostro tour in pillole!

Marbella: una cittadina con un centro storico pedonale interessante e molto vivibile. Noi abbiamo pranzato sul mare e fatto una passeggiata nel casco antico davvero caratteristico.

 

Poi in auto, verso la ruta de los pueblos blancos. Si tratta di un itinerario di circa 400 chilometri che si snoda su strade di montagna, a zig zag tra strette valli, fiumi e panorami rocciosi molto caratteristici, che conduce alla scoperta di piccoli paesi caratterizzati da stradine pittoresche e da edifici di un bianco strabiliante.

Di tutti i pueblos blancos,  Ronda è quello più grande e famoso: è una cittadina molto caratteristica, arroccata sui crinali di una profondissima gola. Ronda custodisce un antico centro città moresco ricco di palazzi ed edifici arabeschi, separato dalla città moderna dall’imponente Puente Nuevo, belle chiese e palazzi da ammirare (come Palacio Mondragon).

Ronda è famosa anche per via della Plaza de Toros, è definita spesso la Patria della Corrida Moderna grazie all’imponente arena in stile neoclassico, che è una delle più importanti di tutta la Spagna. Qui ancora oggi viene celebrata la Corrida Goyesca. Un consiglio in più: se visitate Ronda di martedì, l’ingresso alle attrazioni è gratis! Noi abbiamo soggiornato 2 notti per visitare la città e alcuni paesini nei dintorni.

 

Dei tantissimi paesini nella ruta de los pueblos blancos abbiamo scelto di visitare, oltre a Ronda anche Benalidad e Algatocin. Benalidad ha un castello moresco che domina il paesaggio, ad Algatocin è da non perdere una sosta alla chiesa di nuestra senora del Rosario.

Juzcar è stata una deviazione dalla strada principale, ma è davvero un paesino simpatico perché è un pueblo… “azul”, cioè del colore dei puffi. Qui tutto è stato interamente dipinto di blu,chiesa e municipio compresi. E’ particolarmente carino per chi ha bimbi, perché ci sono diversi percorsi divertenti.

 

Da Ronda ci siamo diretti verso Antequera, e su questo tratto di strada non deve mancare una sosta a Setenil de las Bodegas. Setenil de las Bodegas (l’unico paese della provincia di Cadice che abbiamo visitato) è un pueblo blanco davvero caratteristico e unico: invece di spiccare dall’alto di un colle,  è inghiottito dalle rocce della montagna. Qui roccia e case si fondono formando un nucleo urbano quasi unico al mondo e assolutamente da non perdere durante la vostra visita di Malaga. In alcuni punti mi ha ricordato molto Matera e i suoi sassi.

Oltre ad una bella passeggiata, non perdete una sosta in calle sol, uno dei pochi luoghi della vallata in cui entrano i raggi del sole per un caffè o un pranzo con vista.

 

Praticamente a nord di Malaga, abbiamo soggiornato a Fuente de Piedra (in una bellissima casa rural). Il posto è strategico sia per visitare Antequera che per percorrere il Caminito del Rey, quindi consiglio una sosta di un paio di notti.

 

A Fuente de Piedra è possibile ammirare la colonia di fenicotteri più grande della Spagna.

Antequera è stata una scoperta inaspettata, la cittadina è conosciuta anche con il nome corazón de Andalucía per la sua posizione nel cuore geografico della regione andalusa e per il fatto che  ospita l’80% dei beni culturali di tutta la provincia di Malaga. Anche solo passeggiare per le stradine a testa in su per vedere le chiese e gli splendidi palazzi, sostare nei mirador disseminati per la città e ammirare il paesaggio vale il viaggio.

 

Nei dintorni poi, è possibile passeggiare nel parco naturale del Torcal e visitare gli antichissimi Dolmen (che avevamo già scoperto a Minorca).

Se Ronda è deliziosa e molto turistica, Antequera è una chicca da non perdere e non ancora troppo famosa.

 

Infine, letteralmente “sua maetà” il caminito del Rey: un percorso molto caratteristico, conosciuto dagli appassionati (e da chi fa arrampicata) come uno dei sentieri più impressionanti d’Europa che si estende per circa 8 km fra gole e canyon, a ridosso delle pareti rocciose del Desfiladero de los Gaitanes.

Di tutto il percorso circa 3 km sono su passerelle e ponti che arrivano a misurare anche solo un metro di larghezza e in alcuni punti sono sospese a 100 metri di altitudine. Praticamente una passeggiata a strapiombo sul fiume.  Il percorso è abbastanza facile ma non adatto se soffrite di vertigini o per i bambini piccoli (che fino a 8 anni non possono accedere). E’ possibile percorrerlo in autonomia o con una visita guidata, ma i biglietti vanno prenotati con anticipo perché gli ingressi giornalieri sono limitati.

Il percorso è stato riaperto nel 2015 dopo essere stato messo in sicurezza e sicuramente merita una tappa!

 

E dopo tutti questi giri, abbiamo optato per un paio di giorni di relax a Nerja, che ha delle graziose spiagge e i vicoletti bianchi. Il turismo qui è più “familiare”, non ci sono grandi catene di resort.  Nerja è famosa soprattutto per il Balcon d’Europa, una terrazza panoramica sul Mediterraneo.

Una gita consigliata sono le grotte di Nerja, che combinano la bellezza naturale delle grotte con le pitture rupestri (il tour è gratis se scegliete il primo tour giornaliero alle 9,30).

 

Altra chicca, la gastronomia locale è favolosa, tra il buon vino della regione, il pesce e le tapas. A pranzo il menù del dia permette di assaggiare le principali specialità a prezzi davvero modici.

 

Non lasciate Antequera senza aver assaggiato il bienmesabe, un dolce tipico di Antequera dall’intenso sapore di mandorle e cannella. La migliore pasticceria la trovate al lato della chiesa di Santa Clara di Belen, qui i dolci sono preparati e venduti direttamente dalle (anche le madeleine era FAVOLOSE!).

 

Alcune foto sono disponibili sul profilo instagram e facebook, con l’ashtag #ViaggioloGi_ES

A presto per ulteriori dettagli sulle tappe!

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