Mechelen e Lovanio

Terzo giro in tre anni nel piccolo e accogliente Belgio, abbiamo scelto di ritornare nelle splendide Fiandre, per scovare piccoli tesori meno battuti dal turismo di massa ma altrettanto affascinanti.

Le Fiandre infatti non sono solo il classico tour Anversa Gand e Bruges, (da non perdere ma troppo inflazionate, soprattutto Bruges), ci sono altre realtà da scoprire!

Dopo aver trascorso un fine settimana a Bruxelles e una 4 giorni tra Anversa, Gand e Bruges, quest’anno in un fine settimana di gennaio, con un volo a 14,99 A/R (al motto di #volarerisparmiando - grazie Ryanair!) abbiamo visitato Mechelen, città poco distante da Bruxelles, e la piccola Lovanio, in cui abbiamo anche soggiornato.

Il risultato? Due giorni vissuti in tranquillità, alla scoperta di cittadine dall’atmosfera rilassata e accoglienti, dall’architettura tipicamente fiamminga dei palazzi, viali pedonali e zone verdi.

Ecco due mete alternative da scoprire!

 

In Belgio il mezzo migliore per spostarsi in maniera comoda ed economica è il treno. Ho dato indicazioni sui pass e le tipologie di biglietti da acquistare qui.

 

Mechelen (in francese Malines) è la seconda città del Belgio, a nord di Bruxelles, sulla strada verso Anversa, visitabile con una comoda gita in giornata dalla capitale. Il treno impiega circa mezz’ora.

Mechelen accoglie i visitatori con l’imponente torre della Cattedrale, dedicata a San Rombaldo, che domina il panorama (è la cattedrale più importante del Belgio). Dalla stazione con una breve passeggiata nella strada principale dello shopping, Bruul, si raggiunge il centro.

Il paese si sviluppa attorno alla cattedrale, con un’area pedonale, le case tipiche fiammighe e vie acciottolate, tutta da fotografare!

Mechelen è anche la città europea delle campane, se ne contano 197 raggruppate in 4 carillon sparse nel centro storico.

Non perdete la Grote Markt, cioè la piazza principale con il suo palazzo municipale, lo Stadhuis con ricche decorazioni in pietra, molto caratteristico perché formato da 3 strutture differenti (vedere per credere!). Il sabato mattina la piazza è animata da un mercato, ideale per immergersi nella vita quotidiana belga. Molto particolari sono i banchi che vendono pesce, dove fare un aperitivo a base di ostriche!

La Cattedrale di San Rombaldo, merita una visita, almeno per osservare l’enorme organo che sovrasta l’ingresso e una famosa opera del pittore fiammingo Van Dyck, la crocifissione. Nella Cattedrale c’è un’area museale a pagamento (2euro), in cui sono custoditi il coro, la cripta, antiche vetrate. E’ possibile salire in cima alla torre (500 gradini, fino a 97 metri), per osservare il panorama.

Nelle immediate vicinanze c’è anche la Brusselpoort, l'unica porta cittadina tuttora esistente delle dodici che circondavano la città, costruita nel XIII secolo.

Altra chiesa che merita una sosta è la Chiesa di Nostra Signora d'Hanswijk (Hanswijkbasiliek), una chiesa neogotica a pianta circolare, molto caratteristica.

L’area dei canali è invece nella zona del Vismarkt, una delle piazzette più frequentate soprattutto in primavera/estate, con tanti dehor per rilassarsi e fare una pausa insieme agli abitanti del posto.

Una passeggiata al Begijnhof, la zona di vicoli storici iscritti nella lista dell’Unesco, non può mancare. La Begijnhofkerk, la chiesa del quartiere era in ristrutturazione, e quindi non visitabile, i lavori dovrebbero concludersi a fine 2017.

 

Siamo in Belgio, patria della birra artigianale e Mechelen non delude. Qui si trova la sede di uno dei birrifici più antichi di tutto il Belgio, il Het Anker, che organizza anche visite guidate (sono ad orari prestabiliti, consiglio di verificare prima di partire!).

 

Abbiamo pranzato in un locale che mi sento di consigliare, sia per la scelta di birre di prima qualità, che per i piatti di accompagnamento, che per la presenza di una gentile cameriera italiana (che ci ha aiutato con la traduzione del menù): Honoloeloe, situato in Grote Markt, non è appariscente ma rimarrete soddisfatti!

 

Lovanio (Leuven in olandese o Louvain in francese), è una città a circa 20 minuti di treno da Bruxelles, è una città giovane, sede di una famosa università e conosciuta anche per la birra Stella Artois.

A Lovanio è possibile trascorrere due giornate piene, ma se avete poco tempo e volete fare una gita in giornata partendo da Bruxelles, è comunque una buona opzione.

Abbiamo soggiornato vicino alla stazione (posizione perfetta per ottimizzare i tempi), e raggiunto il centro con una comoda passeggiata di 10 minuti.

 

L’ufficio del turismo, in pieno centro offre mappe ben dettagliate e un cofanetto, al prezzo di 2 euro, che propone quattro diversi itinerari alla scoperta della città, con distanze, tempi di percorrenza e brevi informazioni su ogni tappa. Abbiamo optato per il tour “Explore Leuven” - Out and About  Leuven – 4 km +/- 1.5h. Il percorso parte dalla Grote Markt e si sviluppa in oltre 20 tappe, per una piacevole passeggiata; al tour abbiamo aggiunto poi una chicca: il Klein Begijnhof, un po’ fuori dal centro ma che consiglio!

 

Ma andiamo con ordine, ecco le tappe principali da non perdere per chi visita Lovanio:

- La Grote Markt è una delle piazze più importanti dove svetta il palazzo del comune, lo Stadhuis emblema della città, decorato con elaborate sculture. L’interno del palazzo, che ospita opere importanti e sale ben arredate, è aperto al pubblico solo con visita guidata, che si tiene ogni giorno alle 15. E’ necessario prenotarsi direttamente presso l’ufficio del turismo.

- La Sint-Pieterskerk (Chiesa di San Pietro) è la chiesa principale della città. imponente, con opere di  regio all’interno e un particolare jubè, una struttura che separa il coro dall’area riservata ai fedeli,  merita una sosta (è iscritta nei siti patrimonio dell’Umanità UNESCO).

A pochi passi dalla piazza del Comune, c’è la Piazza del Mercato Vecchio, il centro della movida di Lovanio. In questa piazza che è tutto un susseguirsi di ristoranti, brasserie e locali notturni si trova il bar più lungo d’Europa (si dice anche di Dusseldorf, e non so chi vince in realtà!).

Animata sia di giorno che di sera, è il luogo di ritrovo per eccellenza.

Abbiamo scelto di soggiornare a Lovanio per vederla di sera e, nonostante il freddo di gennaio, l’abbiamo trovata davvero animata. 

In Ladeuzeplein si trova invece la biblioteca dell'Università di Lovanio (che conserva oltre 3 milioni di volumi), altra meta da non perdere, un edificio in stile rinascimentale fiammingo riccamente decorato e sormontato da un'altissima e stretta torre con carillon. Al centro della piazza è stata posta un’installazione (Totem) raffigurante un gigante insetto trafitto da un ago alto 23 metri. Realizzata su

richiesta della commissione universitaria per il 575esimo anniversario della fondazione dell’Università, simboleggia la stretta alleanza e la collaborazione tra l’università e la Città di Lovanio. In questa piazza,nel periodo natalizio si tengono i mercatini di Natale.

 

Il Groot Begijnhof, è il grande quartiere del beghinaggio risalente al XIII secolo. E’ una zona affascinante di pura tranquillità nel cuore della città.

Stradine, piazze, parchi e ampi giardini con pozzi non più utilizzati, decine di case e conventi costruiti in mattoni e pietra arenaria tradizionale E’ un luogo dall'importantissimo valore storico e artistico, oggi inserito nei siti tutelati dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

Nel percorso incontrerete anche la statua di una papera, che racchiude in sé una fontana, per attivarla è necessario appoggiare il piede in un cerchio. Azionare la fontana si dice porti fortuna!

Oltre al famoso Groot Begijnhof, a Lovanio si trova anche il piccolo beghinaggio (Klein Begijnhof), tutto bianco e altrettanto caratteristico.

 

Anche Lovanio non si sottrae alla tradizione birraia, ed è la patria della Stella Artois storico birrificio, oggi industriale, famoso in tutto il mondo. A Lovanio però sopravvive anche una micro birreria artigianale da non perdere: la Domus. Il pub si trova in centro (Tiensestraat 8), noi in meno di 2 giorni ci siamo stati 2 volte, sia a pranzo che a cena. L’impianto di produzione è situato proprio accanto al locale, Un volta pronta, la birra è direttamente spedita alle spine del locale tramite dei tubi, ben visibili all’entrata. Oltre che bere si può anche mangiare, molti piatti sono fatti con la speciale birra Domus, e non posso che consigliarveli!

 

Se volete intrattenervi un po' di più (o in caso di brutto tempo), consiglio, il museo della città di Lovanio (M Museum). Il Museo è suddiviso in diversi piani con mostre d’arte, sia classica che contemporanea. Una parte del museo è dedicata sopratutto alla pittura fiamminga. Ci sono anche sale per le attività dedicate ai più piccoli e una caffetteria.

 

Non abbiamo visitato lo storico Orto Botanico (Kapucijnenvoer, 30) che risale al 1700, ad ingresso libero. Essendo gennaio abbiamo preferito ritornare a Bruxelles prima di riprendere l’aereo e salutare la Grand Place, che è un piccolo gioiello. Sicuramente per chi visita Lovanio in primavera è una tappa da non perdere!

 

E dopo 3 viaggi in meno di 3 anni, mi sento di dire comunque “arrivederci Belgio”! Ci sono ancora tanti piccoli borghi da scoprire e tipi di birre da gustare!

Magari propenderemo per la Vallonia, ancora meno battuta delle Fiandre, ma almeno dalle foto e dai racconti in rete sembra intrigante!

Con questo post e le foto spero di avervi fatto incuriosire sulle Fiandre meno famose, ma altrettanto interessanti, Mechelen e Lovanio vi aspettano!

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