Conoscere Milano: San Maurizio al Monastero Maggiore

Che Milano offra ai suoi visitatori molti tesori è fuori dubbio, ma che custodisca anche una “cappella Sistina” è stata per me proprio una scoperta.

Nel mese di gennaio ho visitato la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, il cui interno conserva circa 4mila metri di affreschi recentemente restaurati che decorano le sue superfici.

 

Come non condividere questa meraviglia con chi è in visita a Milano e cerca qualcosa di insolito e con i milanesi che ancora non l’hanno conosciuta? 

In un classico tour della città di Milano, a metà strada tra mete maggiormente famose, ovvero il Duomo, il Cenacolo Vinciano e la Basilica di sant'Ambrogio, è possibile visitare questa splendida chiesa (l’indirizzo è Corso Magenta 15).

 

Dall’esterno la facciata della chiesa sembra abbastanza anonima, in quanto è rivestita di pietra grigia, mentre varcando la soglia si accede a uno dei tesori più belli di Milano, con decorazioni interne ricche di ori e affreschi, che rivestono interamente le pareti.

 

La struttura della chiesa, a navata unica, è particolare e originale, in quanto era la sede del più importante monastero femminile della città, appartenente all’ordine benedettino; la chiesa, ricostruita nel Cinquecento, fu pensata non solo per le monache di clausura (che non potevano entrare in contatto con il pubblico) ma anche per i fedeli. Per risolvere il problema la chiesa è stata divisa in due metà: quella verso la strada - la cosiddetta parte pubblica, destinata ai fedeli –  che è separata da un tramezzo dall’altra parte, il cosiddetto Coro delle Monache, riservato alle sole religiose (che assistevano alla Messa e comunicavano grazie a una grata posta sul tramezzo stesso). In entrambe le aree la navata è fiancheggiata da alcune piccole cappelle con volte a botte e affreschi ben conservati.  Gli affreschi raccontano storie di santi, parabole, episodi della vita di Cristo e biblici.

L’elemento che distingue la chiesta e le assegna la definizione di Cappella Sistina di Milano è proprio la ricca decorazione e la qualità degli affreschi che sono espressione della pittura rinascimentale lombarda. Il nome più importante dei pittori che hanno affrescato la chiesa è Bernardino Luini.

 

Da non perdere (e da cercare):

- il martirio di San Maurizio

- San Sigismondo che offre a San Maurizio il modello della chiesa

- il ritorno del figliol prodigo

- la cacciata dei mercanti dal tempio

- i dettagli che rappresentano le sante, tra le altre Cecilia e Orsola.

 

Nel lato destinato alle monache vi accoglierà un cielo stellato di grande effetto, un coro ligneo e un grande organo del 1500. Anche qui numerose cappelle con santi, immagini della passione di Cristo e anche un grande affresco che raffigura l’arca di Noè - con tanto di unicorni (sul lato sinistro).

Seguite tutto il percorso, perché la chiesa stupisce da ogni angolazione.

 

La chiesa ha anche un Matroneo, con delle arcate che separano i diversi ambienti, che però non è accessibile.

 

E’ possibile visitare la chiesa in autonomia, ma considerati i particolari degli affreschi praticamente infiniti, è consigliabile una visita guidata.

Informazioni pratiche:

I Volontari del Touring Club Italiano accolgono i visitatori tutto l’anno (anche in agosto) dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19.30; giovedì dalle ore 9 alle 22.30. La chiesa è chiusa il lunedì.

Costo: l’ingresso è gratuito. 

La prenotazione è obbligatoria solo per i gruppi (minimo 10, massimo 25 persone) e va effettuata con almeno 15 giorni di preavviso contattando Aster (tel 02.20404175 - email: segreteria@spazioaster.it).

 

Chi ci entra, magari per caso, rimarrà a bocca aperta!

 

Se siete interessati anche alla storia, a fianco della Chiesa si trova il Civico Museo Archeologico, mentre nelle vicinanze (imboccando via Brisa) potrete trovare i resti della Milano Romana con il palazzo imperiale.

 

Per una pausa dolce, a pochi metri le vetrine della famosa Pasticceria Marchesi, una pasticceria storica milanese (fondata nel 1824).

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Commenti: 1
  • #1

    Roberta (lunedì, 10 aprile 2017 12:57)

    Son sempre più convinta del fatto che Milano sia sottovalutata.
    Questa chiesa è una vera sorpresa, che non mi lascerò sfuggire la prossima volta che capito in città :)