Conoscere Milano: Il binario 21, Memoriale della Shoah

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto.

In questa giornata vorrei parlarvi di un luogo a Milano, che ho visitato qualche mese fa con una visita guidata e che mi ha molto colpito.  Si tratta del Memoriale della Shoah di Milano, chiamato anche Binario 21, un luogo “per ricordarsi di ricordare”.

 

Situato praticamente sotto i binari della stazione Centrale a Milano, il Binario 21 è il luogo da cui partirono tra il 1943 e il 1945, i treni pieni di ebrei e deportati politici diretti ai campi di sterminio nazisti. In tanti partirono, in pochissimi tornarono (i numeri raccontano di soli 22 superstiti degli oltre 600 deportati).

Il Binario 21 oltre ad essere uno dei luoghi simbolo della Memoria è diventato il Memoriale della Shoah di Milano e ad esso è collegato un progetto più ampio, un’area museale nata con lo scopo di «realizzare un luogo di memoria e un luogo di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse»: non solo rendere omaggio alle vittime dello sterminio, ma anche far nascere un contesto attivo in cui rielaborare attivamente la tragedia della Shoah, e non dimenticare,

Il memoriale occupa 7000 mq di esposizione, con un sistema di spazi integrati in sequenza che disegnano un percorso tematico.

 

All’ingresso i visitatori sono accolti da una grande scritta: INDIFFERENZA. La parola rappresenta il sentimento che, più di ogni altro, ha fatto soffrire gli ebrei e che ha contribuito alla shoah: l’indifferenza della gente nei confronti di ciò che stava accadendo.

C’è poi la "Sala delle testimonianze", dedicata alle voci dei sopravvissuti.

Al "Binario della Destinazione Ignota" si trovano invece i carri merci dell’epoca, ed è possibile osservare il sistema utilizzato per il trasporto dei deportati, preso a prestito dalla movimentazione dei vagoni postali. I carri merci venivano caricati e poi sollevati tramite un elevatore e trasportati così al piano dei binari, al livello più alto. I vagoni venivano poi agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento oppure ai campi italiani di raccolta. Il viaggio durava anche una settimana e le condizioni erano molto proibitive.

I deportati attendevano in questo luogo praticamente sconosciuto alle persone comuni, e non conoscevano la loro destinazione.

Sulla banchina si possono osservare 20 targhe in bronzo che riportano le date e le destinazioni dei convogli partiti.

Il “Muro dei Nomi” è un’installazione dinamica in cui sono riportati i nomi di tutte le persone che vennero deportate, distinguendo in bianco le vittime e in giallo i sopravvissuti, come dicevo, solo 22.

Prima di uscire, qualche minuto può essere dedicato alla riflessione e al raccoglimento, nel “Luogo di

riflessione”, una costruzione buia e opprimente, con un unico spiraglio di luce.

 

C’ è anche un centro-studi che rappresenta il nucleo centrale del Laboratorio della Memoria, a cui è affidata la riunione del patrimonio di conoscenza sulla Shoah.

 

Informazioni pratiche:

Orari di visita: Il Memoriale è aperto al pubblico (gruppi e visitatori singoli) senza prenotazione

- ogni lunedì dalle 10 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 19). Alle 18:30 è possibile partecipare ad una visita guidata senza necessità di prenotare;

- dal martedì al giovedì dalle 10 alle 14:30;

- la prima domenica di ogni mese dalle 10 alle 18. Alle 11 è possibile partecipare ad una visita guidata previa prenotazione all’indirizzo: prenotazioni@memorialeshoah.it.

Prenotazione ad hoc per le scolaresche, è necessario inviare un’email all’indirizzo:  didattica@memorialeshoah.it.

 

Tariffe di ingresso: La tariffa per gli adulti è di 10 € ed è comprensiva della visita guidata, se prevista. Sono previste riduzioni per studenti (5 €), ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni Ci sono alcune aperture straordinarie, con ingresso gratuito.

Come arrivare: l’indirizzo è piazza Edmond J. Safra 1, nelle immediate vicinanze della stazione Centrale.

 

Nel corso dei nostri viaggi abbiamo visitato anche altri memoriali (il memoriale della shoah a Berlino e lo Yad Vashem a Gerusalemme), con numeri di vittime purtroppo molto più alti di quelli italiani. Sono luoghi molto toccanti, difficili da descrivere a parole.

Sarà stata la descrizione appassionata della guida o l’essere a Milano, praticamente a due passi da casa, ma è stata un’esperienza emozionale molto forte.

 

E non posso che consigliarla!

 

Scrivi commento

Commenti: 0