Next stop: Portogallo

Siamo tornati da quasi un mese da Minorca, un viaggio interessante ma soprattutto rilassante, e siamo già pronti per una nuova partenza, destinazione Portogallo!

7 giorni a disposizione, con un volo in arrivo a Porto e il ritorno da Lisbona, auto prenotata dal giorno successivo e una lista lunghissima di cose da fare e vedere.

Gli itinerari possibili sono vari, il Portogallo è un paese molto ricco e offre una grande varietà di paesaggi e visite. L’oceano, i castelli e gli imponenti monasteri (alcuni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO), città vivaci ma a misura d’uomo, come Porto e Lisbona, ricche di storia e di vita notturna, con i loro quartieri storici, le facciate dei palazzi rivestiti da pannelli di azulejos ma anche piccoli borghi arroccati sulle colline.

Se a questo aggiungi una buona cucina e la rilassatezza dei portoghesi, ci sono tutti gli ingredienti per un bel viaggio.

Per la capitale Lisbona sarà la seconda volta, quindi cercheremo di viverla, mentre il resto è tutto una

novità.

 

Questo il nostro itinerario di massima, in cui abbiamo le prenotazioni alberghiere, sulle cose da vedere: spazio all’improvvisazione.

Una premessa: avendo poco più di una settimana a disposizione abbiamo optato per vedere le città che più attraevano la nostra attenzione consapevoli del fatto che ritorneremo per assaporare le mete che abbiamo dovuto saltare. Abbiamo però la macchina in affitto, quindi potremo anche fare deviazioni, se riceveremo consigli utili per qualche tappa insolita.

La decisione per gli spostamenti è stata un po’ problematica. All’inizio pensavamo di muoverci in bus, un mezzo economico rispetto ai treni, ma avremmo allungato i tempi degli spostamenti, con il rischio di correre troppo. D’altra parte, però, l’affitto dell’auto in Portogallo con riconsegna in una città diversa da quella di partenza, è molto costoso (state attenti alla tassa di sola andata, ci hanno chiesto anche 150 euro).  Alla fine, facendo i conti sui prezzi di treni e bus (raddoppiati, perché si viaggia in coppia) in base a spostamenti di massima, l’auto è risultata comunque più conveniente, anche se vivremo meno l’atmosfera portoghese. Tornando indietro, forse prenoterei andata e ritorno sulla stessa città (40 euro contro i 100, per il medesimo periodo), magari concentrando le visite in una zona particolare.

Avendo l’auto, cambieremo quasi ogni giorno alloggio, e abbiamo cercato di scegliere, per le tappe intermedie, mete un po’ particolari e piccoli borghi da girare comodamente a piedi anche di sera.

 

L’itinerario sarà così suddiviso: due giorni scarsi saranno dedicati a Porto, la città dei ponti e del porto, con un pernottamento. Chissà se riusciremo a trovare una cantina aperta per una degustazione!

La seconda notte invece abbiamo scelto di soggiornare ad Aveiro, una cittadina costruita ad un’estremità della Ria, che è chiamata “Venezia del Portogallo”, per la rete di canali che la rende parzialmente navigabile. Le imbarcazioni locali sono i moliceiros, affusolate e colorate.

 

Scendendo verso sud faremo tappa a Coimbra, la città della storica Università e poi una full immersion tra i monasteri più importanti del Portogallo: Tomar, Batalha e Alcobaça. Ci sarebbe anche la più famosa Fatima, ma per evitare di fare una corsa contro il tempo probabilmente salteremo la tappa. Pur essendo Fatima il luogo di culto più importante del Portogallo, gli altri monasteri sembrano più insoliti e meno gettonati.

Soggiorneremo a Tomar, “capitale” del regno dei Templari, dove si trova il Convento de Cristo, una delle più importanti opere rinascimentali del Portogallo dopo aver visitato il Monastero di Batalha (detto anche Convento de Santa Maria da Vitória), costruito in stile manuelino, e il Monastero De Santa Maria de Alcobaça, definito come uno dei monasteri cistercensi più belli e maestosi del mondo, entrambi inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità.

Qui le informazioni utili per visitare i monasteri!

 

La quarta notte sarà ad Obidos, un paesino arroccato su una collina, con un centro storico da cartolina, una cinta muraria e un castello ben conservati. E' come tornare indietro nel tempo!

Per le sosta sull’oceano nelle vicinanze di Obidos, potremo fermarci a Peniche, situato su un promontorio circondato ad ogni lato dal mare oppure a Nazarè (famoso per il Carnevale). Da qui si può anche prendere una funicolare per raggiungere la sommità del Promontorio o Sitio e ammirare il litorale.

Ultima tappa prima di raggiungere Lisbona sarà a Sintra, che probabilmente da sola vale il viaggio. Tanti la visitano in giornata da Lisbona, ma noi abbiamo preferito una sosta notturna, per gustarla al meglio, di sera e al mattino presto, quando si vuota dai turisti giornalieri. Sintra, è descritta come uno dei più bei posti del Portogallo, iscritta dal 1995 come Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Tanti castelli, anche piuttosto stravaganti e giardini ci aspettano, anche se probabilmente visiteremo un solo castello all’interno, il famoso pozzo nel giardino di Quinta da Regaleira e il Conventos dos Capuchos.

Le possibilità sono talmente tante che pur mancando pochi giorni regna l’indecisione… Quale castello merita davvero una visita interna?

E poi tappe imperdibili a Cabo da Roca, il promontorio a picco sul mare, punto più occidentale d’Europa e Cascais, villaggio dei pescatori con la caratteristica Boca do Inferno.

Gli ultimi due giorni saranno dedicati a Lisbona in cui, essendo un ritorno, ci rilasseremo cercando di vivere al meglio la città, senza la pretesa di rivedere tutto, magari riprendendo il tram 28 e qualche elevador, per risparmiare strada e ammirare gli splendidi panorami.

 

Oltre alle cose da vedere e vivere, uno spazio sarà riservato al "gustare". Scoprire le varie cucine permette infatti di vivere maggiormente “da locali”. In ogni viaggio cerchiamo di assaggiare cose particolari e viaggiare anche col gusto.

In Portogallo sarà facilissimo, perché ogni specialità è davvero invitante: a Porto assaggeremo la francesinha, l’ovos moles ad Aveiro, la Ginja de Obidos, famoso liquore alle ciliegie, a Lisbona bacalhau in tutte le salse e i famosi Pasteis, (per quelli ho anche posto nello zaino!). Non potremo lasciare il Portogallo senza aver ascoltato il fado, la musica tradizionale, in qualche tasca, trattoria tipica portoghese.

 

L’Algarve, altra zona del Portogallo a sud del Paese, che merita una visita, sarà inserita in un prossimo tour.

Insomma, tanta adrenalina per questa nuova mini avventura, e tante aspettative che non saranno di certo disattese!

Avete consigli? Curiosità? Ristoranti da consigliare?

 

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