Alla scoperta di Matera

Ormai è noto che la città di Matera sarà la Capitale Europea della Cultura 2019, già Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1993 per i suoi famosi sassi.

Nel mese di aprile, da Milano abbiamo volato verso Bari per trascorrere un paio di giorni in questo famoso angolino di Italia, che non avevamo ancora esplorato e noleggiando un auto abbiamo raggiunto Matera.

Matera è un luogo surreale,nei sassi il tempo pare essersi fermato, ogni scorcio della città sembra la scenografia di un film (anzi, probabilmente tutti abbiamo visto Matera in qualche film), mentre di sera le luci dei sassi si accendono e sembra di vivere in un enorme presepe a cielo aperto.

 

I motivi per visitarla sono molti: l’arte, tra cui spiccano le chiese rupestri, le tradizioni, la gastronomia, l’ospitalità genuina, i dintorni, sia la Murgia Materana che i paesi circostanti e se vi spostate dalla Basilicata, c'è anche la splendida Valle d'Itria

Matera è nota come città dei Sassi, proprio per l’unicità del suo centro storico.  I sassi di Matera, sono i rioni che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette, il Sasso Caveoso dal Sasso Barisano, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita, da dove domina la Cattedrale. Il territorio è diviso in due dalla Gravina di Matera, una gola scavata dall’omonimo torrente.

Iniziamo l’esplorazione di Matera la mattina, e ci facciamo convincere dal proprietario del B&B per una visita guidata, sia per la curiosità che per il prezzo modico (15 euro per due ore). Anche se normalmente preferiamo girare in autonomia per gestire il tempo come più ci piace, è stato un buon inizio, per comprendere meglio la storia dei sassi e della città.

Avendo due giorni a disposizione, abbiamo poi ripercorso il giro anche in autonomia per goderci meglio il paesaggio, fare foto e vivere l’atmosfera che circonda i sassi.

La storia dei sassi è la storia della città: all'interno dei Sassi furono costruite le case grotta, che sono stati abitate fino agli anni cinquanta-sessanta, sono state poi abbandonate a seguito della Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi firmata da De Gasperi che le dichiarò luogo insalubre. I due terzi di tutti gli abitanti della città dovettero quindi forzatamente abbandonare le loro case e trasferirsi in nuovi rioni per decisione dello Stato. A partire dal 1986, poi, con una legge che ne ha sentenziato il recupero ambientale, è iniziata una grande opera di ristrutturazione e riconversione, culminata con il riconoscimento di  patrimonio mondiale dell’umanità.

La visita guidata parte da piazza Vittorio Veneto, passando da Piazza del Sedile, per raggiungere la  Cattedrale duecentesca, con l’alto campanile che domina Matera. La Cattedrale è stata riaperta dopo tanti anni di ristrutturazioni, l’interno è in stile Romanico pugliese arricchito con foglie d’oro, dedicato alla Madonna della Bruna e sant’Eustachio.

 

Il tour guidato prevede la visita a due chiese rupestri che si raggiungono con una passeggiata panoramica sulla Gravina: la chiesa Madonna delle Virtù del XIII secolo e la chiesa di San Nicola dei Greci dell’XI secolo. E’ possibile vedere l’ambiente scelto da Mel Gibson per girare alcune scene dell’Ultima cena della famosa “Passione di Cristo”. non perdete i mosaici della tradizione monastica bizantina che nonostante siano all’esterno sono ben conservati.

La visita prevede anche la sosta ad una casa grotta. La casa grotta era la tipica abitazione dei Sassi, in parte scavata nella roccia calcarea e in parte costruita con i materiali di risulta dello scavo. Qui è ricostruita la vita dei materani prima dello sgombero degli anni 50; si vedono  gli arredamenti originali, gli attrezzi utilizzati per l’agricoltura, le varie zone della casa, comprese le cisterne e mangiatoie, in cui convivevano persone e animali. C’è anche un racconto audio, che narra la storia della vita nei sassi.

Autonomamente abbiamo poi girato alla scoperta dei  sassi, ammirando i tanti scorci che si aprono tra i vicoli, ed entrando nelle principali chiese.

Non potevamo perderci la visita ad altre chiese rupestri: abbiamo scelto di visitare le chiese rupestri nei sassi, ed abbiamo acquistato il biglietto completo delle circuito: San Pietro Barisano (la più grande chiesa rupestre della città), Madonna de Idris e Chiesa di Santa Lucia alle Malve. All’ingresso di ogni chiesa c’è un depliant informativo che permette di ammirare gli affreschi ancora visibili. Si dice che a Matera le chiese rupestri siano più di 150 e molte devono ancora essere scoperte

E’ possibile visitare altre chiese nell'altopiano del parco della murgia materana.

 

Il bello è perdersi in questi vicoli senza una meta precisa per sbucare in un punto panoramico sulla città, un incanto. Ci sono diverse terrazze panoramiche, segnalate sulle cartine, ma sono ovviamente più affollate.

Il colpo d’occhio è notevole: il colore dominante è quello del tufo chiaro, quello che colpisce è la sobrietà della città: il colore è unico e tutto è costruito in armonia e ben inserito nel contesto.  Le luci della sera donano al paesaggio un aspetto ancora più magico e suggestivo, sembra di stare in un presepe!

 

Pur avendo due giorni a disposizione, la mattina del secondo giorno, essendo domenica, ci siamo ritrovati la piazza gremita di gruppi organizzati in visita giornaliera. Dopo una passeggiata per trovare angolini più tranquilli egli ultimi acquisti, abbiamo deciso di  sfuggire alla calca di Matera e, con una deviazione prima di dirigerci verso la Valle d’Itria, abbiamo raggiunto  Montescaglioso, a 20 km da Matera.

 

Non si può parlare di Matera senza citare i prodotti tipici che compongono la gastronomia lucana. Prima di tutto il pane Dop/Igp di grandi dimensioni, a forma di corno e cotto nel forno a legna. E’ morbido e fragrante anche dopo diversi giorni dalla cottura. Dalla tradizione contadina deriva la cucina semplice e genuina che comprende legumi, verdure, formaggi, carne e salumi.

Consiglio di iniziare con gli antipasti: vi verranno serviti più piatti con assaggi dei vari prodotti locali e poi strascinati, orecchiette con broccoletti ma non solo, peperoni cruschi, olive infornate, purè di fave, agnello e tanto altro.  Non avevamo abbastanza pranzi/cene per assaggiare tutto (!).

 

Altro elemento materano degno di nota è l’artigianato, davvero molto ricco.

Su tutti segnalo due artigiani che mi hanno particolarmente colpito:

- Il Bottegaccio, dove si possono osservare (e ovviamente acquistare) alcuni elementi della tradizione materana, in particolare i tradizionali Cuccu, colorati fischietti in terracotta a forma di gallo, simbolo di fertilità, la pupa, una bambola di terracotta dipinta secondo i costumi albanesi, etnia radicata da secoli in Basilicata.  

- Midecò: un piccolo negozio artigianale, dove tutto ha una storia: ci sono bracciali, foulard, creazioni natalizie, bomboniere, lavori in ceramica e vetro. Ci siamo fermati ad ammirare questi pezzi unici che sono vere e proprie miniature e a chiacchierare con la simpatica proprietaria, Mirella. 

In poco meno di due giorni sono tante attrazioni che non siamo riusciti a visitare: il museo archeologico Ridola, la più antica sede museale della Basilicata, il Palombaro Lungo una cisterna sotterranea che serviva a rifornire la città di acqua potabile, il Belvedere di Murgia Timone per ammirare Matera da un’altra prospettiva e il parco delle chiese rupestri.

 

Quanto tempo dedicare a Matera??

Ci sono pareri discordanti su quanto tempo dedicare alla visita di Matera, c’è chi consiglia una mezza giornata, chi invece non meno 2/3 giorni. Io sarei per una via di mezzo, suggerisco di dedicargli almeno una notte, o più tempo se volete visitare anche i musei: una mezza giornata non è sufficiente perché pur essendo abbastanza raccolta la bellezza di Matera va vissuta.

 

Qualche nota stonata

Sarà che Matera è in pieno boom turistico e le folle dei gruppi in gita organizzata lo dimostrano, ma riuscire a cenare a buon mercato è un’impresa (ho letto menù con primi piatti a 14-15 euro, coperti a 3/4 euro). Ovviamente non voglio generalizzare, anche perché con un po’ di accortezza posso dire di aver mangiato bene spendendo il giusto. Ma ho dovuto cercare un po’, quindi state all'occhio!

Stesso discorso vale per dormire nei sassi, un’esperienza che avrei voluto provare. Ci sono tantissimi boutique hotel, a prezzi elevati, anche se qualcosa più a buon mercato si trova spulciando internet. Soggiornando a Matera in un fine settimana di festa, dopo innumerevoli telefonate dove si registrava sempre il tutto esaurito, ho desistito e optato per dormire fuori dai famosi sassi, sarà per un’altra volta.

 

Purtroppo un’altra meraviglia che merita assolutamente una visita ma che attualmente è chiusa (e non si hanno notizie di una riapertura) è la Cripta del Peccato Originale. E’  una grotta del IX secolo situata a strapiombo sulla Gravina. ed è stata definita la “Cappella Sistina della pittura Parietale rupestre”. Aggiungetela al vostro itinerario!

 

Ricapitolando: Confermo le impressioni  e le lodi che si leggono dappertutto, visitare Matera è un’esperienza particolare e poetica,  Matera è una città da vedere e da assaporare con calma.

Per godere il fascino di questo luogo passeggiate senza meta nel dedalo di vicoli, strade e scale, tra case grotte e chiese rupestri, con i camini che spuntano anche dalle pavimentazioni.

Abbiamo fotografato i sassi da ogni angolazione e in ogni ora del giorno.

E’ bella in ogni momento, ma di sicuro con le luci del tramonto e poi alla sera assume maggiore fascino. 

Matera e i suoi Sassi meritano assolutamente un viaggio (il prima possibile, perché il 2019 si avvicina!).

 

Una chicca: qui si svolge il presepe vivente più grande d’Europa, da tenere a mente per chi progetta un viaggio invernale.

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