Visitare la Valle d’Itria

A fine aprile, abbiamo passato 48 ore nella Valle d’Itria, in Puglia. Aggiungerei “solo” 48 ore, considerato che è stato un colpo di fulmine: è bastato percorrerla per pochi chilometri per decidere di re-inserirla nel prossimo viaggio verso Sud.  Se non ci siete mai stati immaginate piccoli paesi, trulli a perdita d’occhio con muretti a secco che delimitano vigneti e uliveti e mare a poca distanza. Ci sono luoghi molto turistici e famosi in tutto il mondo, e altri paesi meno battuti, ma che ti trasportano in un’atmosfera che a parole è a difficile da spiegare

 

Dopo due giorni in Basilicata, in cui siamo andati principalmente alla scoperta di Matera, ci siamo diretti in macchina verso Cisternino, dove avevo prenotato in un B&B in campagna. Ecco, già la strada per raggiungere la sistemazione per la notte, con questi trulli che compaiono ad ogni curva, gli ulivi ai lati delle strade e un atmosfera di tranquillità, ci ha conquistato. 

Lasciati i bagagli e definito il percorso di massima con l’aiuto dei padroni di casa, ci siamo diretti subito a Martina Franca, la città barocca della Valle d’Itria. Prima dell’ingresso al centro antico, nelle immediate vicinanze dell’arco di Santo Stefano è presente un ufficio informazioni che fornisce una cartina dettagliata con le attrazioni e i  percorsi principali possibili. L’accesso al Palazzo Ducale è gratuito e merita una piccola sosta,  così come piazza del Plebiscito, con l’imponente Basilica di San Martino. E ancora palazzi signorili con balconi in ferro battuto, chiese importanti e portici curati. Tutto il centro è zona a traffico limitato quindi si gira comodamente a piedi, e le stradine attirano anche tante famiglie del posto.

 

Cisternino, è annoverato tra i borghi più belli d’Italia, è un borgo medioevale che si affaccia sulla Valle d’Itria (dal belvedere date un’occhiata e provate a contare i trulli, il numero vi sorprenderà).  Il borgo ha un impronta arabeggiante, con un dedalo di viuzze in cui perdersi, tra casette bianche, portoncini colorati, piazzette  e scale. Il cuore del borgo è piazza Vittorio Emanuele, con la torre dell’orologio e tanti fornelli per la cena. Ci sono angoli molto suggestivi.

  

Abbiamo poi visitato Alberobello, che è il simbolo per eccellenza  della zona, Patrimonio Unesco coi suoi  trulli (se ne contano 1400). Causa maltempo non l’abbiamo girato in lungo e in largo , ma  siamo comunque riusciti a passeggiare nel Rione Monti e a vedere la Chiesa a Trullo di Sant’Antonio, unica nel suo genere.

Ultima tappa prima di riprendere l’aereo da Bari, sono state le Grotte di Castellana, un grande complesso speleologico che arriva fino a 70 metri di profondità. E’ possibile visitare le grotte con due itinerari diversi (quello parziale da 1 km, quello completo da 3 km).  Noi abbiamo scelto quello lungo, da 3 km, che vengono percorsi lentamente con la guida, che racconta la storia delle grotte e fa scoprire le varie aree. La Grotta Bianca, definita “la più splendente del mondo”, lascia senza fiato, e da sola vale il prezzo del biglietto. (Ci sono alcune aziende partner, che vi fanno accedere con ingresso ridotto, come la tessera IKEA). Tutte le informazioni utili per gli ingressi e gli orari di visita al sito ufficiale delle Grotte.

Una nota a parte è da dare alla cucina della Valle d’Itria, con i famosi “fornelli”: ossia macellerie-osterie, in cui si sceglie al bancone la carne da preparare alla griglia e viene servita ai tavoli. Le famose bombette (involtini di capocollo preparati in modo diverso), hanno una fama meritata, assaggiatele!

 

Che dire dopo questa prima volta in Puglia?

Abbiamo scoperto una terra ricca di fascino sotto il profilo architettonico, popolata da persone gentili e ospitali (la sera a Cisternino una simpatica signora ci ha fatto entrare a casa sua, per farci ammirare dall’interno una casa tipica – cosa che a Milano sogniamo), con una tradizione importante.

Impossibile vedere tutto in così poco tempo (ci siamo persi Ostuni e Locorotondo, ad esempio).  Ma so che si tratta solo di un arrivederci, anche perché i prezzi dei voli verso la Puglia nei mesi di maggio e settembre sono abbordabili (e poi io mi diverto a trovare le offerte).  E forse godersi queste meraviglie fuori stagione, senza la folla, rende tutto più magico.

Oltre a consigliare la zona, mi sento di raccomandare il B&B Terra e Mare a Cisternino (hanno anche una pagina FB). 

Siamo stati accolti da Katrine, Giuliano e dalla piccola Isabella, che si sono rivelati perfetti padroni di casa, con un’ospitalità genuina e attenzione nel proporci le mille attività e visite possibili nella zona. Dai loro sorrisi traspare la passione per l’attività che hanno avviato. Il B&B è in campagna, con una bella piscina, e una sala colazione con vista sulla Valle d’Itria. Inoltre, è possibile anche dormire in un trullo (!). La colazione è super curata, con pane e torte fatte in casa giornalmente, yogurt, frutta e marmellate a KM0. Insomma, una coccola per iniziare bene la giornata. Noi ci siamo davvero sentiti a casa, ed il tempo è volato in fretta.

Quando torneremo in zona, sceglieremo ancora questo posticino incantato.

  

Tanto quello con la Valle d’Itria è un arrivederci.

 

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