Conoscere Milano: Palazzo Isimbardi

Ho scoperto un palazzo a Milano, molto interessante, aperto al pubblico e con ingresso gratuito.

Come non condividerlo con chi è in  visita Milano, e cerca qualcosa in più dei circuiti turistici, e con i milanesi che ancora non l’hanno visitato?

Si tratta di un bel palazzo storico, con annesso giardino, che è la sede della provincia metropolitana di Milano, andiamo alla scoperta di Palazzo Isimbardi. 

Nel mese di marzo ho partecipato al tour a Palazzo Isimbardi, dove la guida, in un’ora e mezza circa ci ha accompagnato in un percorso storico della città metropolitana, tra cinque secoli di storia, avvicendamenti politici, arte e diritto (abbiamo visitato anche la Sala Consiglio, dove avvengono le votazioni) e non posso che consigliarlo anche a voi.  

La visita, oltre ad essere davvero interessante, è completamente gratuita!

 

L’ingresso al palazzo è da Via Vivaio nr.1, la piazzetta antistante il Palazzo ospita l'opera "L'uomo della Luce", scultura dell’artista spagnolo Bernardi Roig, per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi: un uomo cammina faticosamente su un’asse di ferro portando sulle spalle un fascio di luci fluorescente, che – essendo sulle spalle – non ne illuminano il cammino; l’uomo avanza a fatica nel'’incertezza del buio. Le luci sono accese tutti i giorni tranne il 9 maggio, Giornata dedicata alle vittime del terrorismo.

 

Il Palazzo risale al XV secolo e prende il nome dalla famiglia che originariamente ne fu proprietaria, e fu rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Oggi è possibile vedere solo parzialmente il corpo originario, tra cui il cortile d’Onore, pavimentazione in cotto del XVI secolo da cui inizia la visita.

 

Il percorso comprende poi alcune Sale interne del pianterreno, il giardino con un sottopassaggio, la “torre delle sirene” (un rifugio dalle incursioni aeree della Seconda guerra mondiale);  e alcune sale del piano superiore.

Abbiamo ammirato tra l'altro lampadari in vetro di murano, alcune opere e oggetti d'arte.

All'interno della Sala Consiglio è possibile ammirare il vecchio e l’attuale stemma della provincia/città metropolitana, realizzati ad intarsio.

Per accedere al piano superiore, si percorre lo scalone d’onore decorato da due tele che celebrano gli antenati della famiglia Isimbardi,

Senza dubbio l'opera degna di maggiore ammirazione il “plafond” di Tiepolo (telero di 6 x 8 metri) . Il quadro denominato “Apoteosi di Angelo della Vecchia nel segno delle Virtù”, rappresenta il gioiello artistico del Palazzo all'interno della Sala della Giunta.

Prima di uscire non dimenticate di dare un’occhiata ai portali nell'androne, sono ornati con bassorilievi realizzati da Salvatore Saponaro (che raffigurano le attività istituzionali della città metropolitana.

 

Gusto personalissimo, molto interessanti nella sala della Giunta, oltre al maestoso Tiepolo, la scrivania di Radetsky, e gli orologi sulle consolle; e ancora la coppia di mappamondi lignei del 600 (da viaggiatrice non potrebbe essere altrimenti!)

 

Non svelo troppo perché non voglio rovinare la sorpresa, lascio qualche foto e soprattutto qualche informazione utile per la prenotazione.

Come anticipato l’ingresso al Palazzo è Via Vivaio 1, Milano.

L’ingresso è libero con prenotazione normalmente  il primo venerdì e il terzo mercoledì di ogni mese.

 

Per i visitatori singoli (o piccoli gruppi sino a 5 persone) è necessario prenotarsi allo sportello INFOMILANO-Sportello Informazioni e Accoglienza Turistica, Galleria Vittorio Emanuele II, angolo Piazza Scala, Milano, tel. 02 8845.5555

E-mail: iat.info@cittametropolitana.milano.it

 

Per i gruppi di visitatori è necessario concordare la visita all’Ufficio Visite a Palazzo.

Tel. 0277402895/2645/6940   

 

Questo il link per le prenotazioni

Maggiori informazioni direttamente sul sito 

 

Per chi non si accontenta della sola visita, Palazzo Isimbardi si trova in una zona molto elegante e gradevole (zona di corso Venezia), con tanti palazzi Liberty da ammirare; cercate anche qualche dettaglio architettonico singolare, ad esempio al nr, 10 di via Serbelloni potete trovare il "citofono Orecchio" di Wildt.

 

Buona visita!!

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