Visitare Efeso in fai da te

Nel nostro tour turco di fine 2013, abbiamo toccato due luoghi davvero unici, che meritano sicuramente una visita. Vi ho già parlato di Pamukkale, il castello di cotone, una autentica meraviglia della natura;  con questo post invece vorrei darvi informazioni utili per visitare Efeso.

Efeso è il più famoso dei siti archeologici turchi, e una delle città antiche meglio conservate dell’area mediterranea.

Nata come importante centro religioso, data la posizione strategica si è sviluppata come centro commerciale ed è stata la terza città più potente del mondo antico dopo Roma e Alessandria d'Egitto.

Entrare nel sito vi catapulterà nei libri di storia, e nei documentari dell’epoca romana. La visita è davvero molto suggestiva.

 

Se decidete di entrare dall’ingresso superiore, inizierete la visita dalla via dei Cureti. Se invece optate per l’ingresso inferiore, partirete dalla visita al Teatro e percorrerete la via Marmorea. E’ difficile elencare le bellezze che vedrete, tutto è ben conservato e fare un elenco sarebbe riduttivo.

Mi limito solo a consigliarvi di non lasciate Efeso senza aver ammirato: la Biblioteca di Celso, il Teatro, il tempio di Adriano, gli antichi bagni pubblici, la via dei Cureti, la Fontana di Traiano.

Prendetevi il vostro tempo e fatevi guidare dall'istinto per scoprire angoli nascosti.

Quando camminerete per questa città riportata alla luce, ricordatevi che l’82% della città originaria è tutt'oggi sepolto.

 

A seguire, a piedi o con un taxi è possibile visitare anche la Grotta dei Sette Dormienti, seguite le indicazioni per Yedi Uyuyanlar. Secondo una leggenda, sette giovani cristiani perseguitati dall’imperatore Decio per il loro credo, fuggirono da Efeso, donarono tutti i loro averi ai poveri e si rifugiarono in preghiera in questa grotta. Decio, saputolo, li murò vivi. Dopo circa 200 anni, un proprietario terriero svegliò i dormienti a cui sembrò di aver dormito un giorno soltanto.

 

Ingresso al sito:

Come anticipato, Efeso ha due ingressi, uno inferiore ed uno superiore. Partire dall’ingresso superiore è più comodo perché la visita sarà leggermente in discesa.

I mezzi pubblici si fermano all'ingresso inferiore, la visita parte quindi dal Teatro e dalla via Marmorea. Volendo è possibile prendere un taxi e cambiare ingresso.

Il costo del biglietto ad inizio 2014 era di 25 lire turche, l’apertura è alle 8, mentre la chiusura dipende dalle stagioni: da novembre ad aprile la chiusura è alle 16.30, prorogata alle 18.3 da maggio ad ottobre.

Come raggiungere Efeso:

La città più vicina è Selcuk, dall’Otogar (stazione dei bus) è sufficiente prendere un dolmus, un pulmino, ed in circa 15 minuti si raggiunge l’ingresso del sito archeologico. Opzione possibile ma più costosa è il taxi.

Kusadasi, rinomata località di mare sulle coste del Mar Egeo, dista invece una trentina di chilometri, ed è collegata a Efeso con un servizio di dolmus.

In alternativa Efeso si raggiunge con una gita in giornata da Izmir (la distanza è circa 80 chilometri), con treno fino a Selcuk e poi dolmus, in totale circa 1 ora e mezza.

 

Consigli ViaggioloGi:

Per visitare al meglio il sito archeologico e magari evitare le folle dei gruppi organizzati (e anche il caldo), vi consiglio di raggiungere il sito al mattino presto, entrare dall’ingresso inferiore e cercare di raggiungere velocemente la Biblioteca di Celso, che è super affollata.

Il resto è comunque vivibile, considerato le lunghe distanze; i due ingressi che delimitano il sito, infatti, distano 3,5 km. Mettetevi scarpe e abbigliamento comodo, e portatevi l’acqua.

All’interno del sito non ci sono bagni. Se possibile scegliete una giornata di sole, il bianco del marmo risplenderà moltissimo.

 

Per una veloce, gustosa ed economica pausa pranzo suggerisco Yavuz'un Yeri, un ristorante tra l’ingresso inferiore di Efeso e la Grotta dei Sette Dormienti, in cui abbiamo mangiato dei buonissimi gozleme, preparati “in diretta” da alcune cuoche vicino al fuoco.

 

Per evitare la levataccia vi consiglio di soggiornare a Selcuk, che è carina e offre sistemazioni per tutte le tasche. Noi abbiamo soggiornato una notte arrivando da Izmir, e poi siamo ripartiti in treno verso Denizli (per visitare Pamukkale).

 

Spero che queste informazioni possano essere utili per visitare Efeso, e che le foto vi abbiano fatto venire voglia di scoprire questo angolino di Turchia! 

 

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