Insolita Romania: Arad, Hunedoara, Sibiu, Alba Iulia, Turda, Timisoara

Complice una  promozione da non perdere WizzAir (praticamente compri 2 paghi 1), compagnia low cost ungherese che vola principalmente verso l’Est Europa,  e dopo qualche ricerca online dove trovo alcune informazioni sulle destinazioni dei voli e i dintorni, ci decidiamo per un breve tour in Romania.

Con 50 euro in due prenotiamo un volo A/R Milano-Arad. Da qui partirà un breve tour di 4 giorni con un auto a noleggio, che ci porterà anche in Transilvania.

 

Ad eccezione di Bucarest e della zona di Dracula (il Castello di Bran), la Romania è abbastanza sconosciuta e ancora poco incline al turismo.

Le aspettative al momento della prenotazione non erano alte, anche se piano piano ho iniziato a scoprire dei posti molto caratteristici e che hanno alimentato la nostra curiosità. 

Ecco il nostro tour:

Giorno 1: Arrivo ad Arad, al mattino, e poi direzione Sibiu con sosta a Hunedoara per la visita a Castel Corvino. Serata a Sibiu

Giorno 2: visita alle miniere di sale di Turda e alla cittadina, poi sosta ad Alba Iulia.

Giorno 3: Mattinata a Sibiu, poi ritorno verso Arad con sosta a Timisoara. Pernottamento ad Arad.

Giorno 4: visita ad Arad e ritorno.

 

Hunedoara e Castel Corvino (Castelul Corvinestilor)

E’ il più grande castello di Romania costruito in stile gotico nel XIV secolo. Si ritiene sia il luogo in cui Vlad l’Impalatore venne tenuto prigioniero da Mattia Corvino per i sette anni successivi alla sua cattura nel 1462.

Il castello è molto imponente e ben conservato, con il ponte levatoio all’ingresso, i torrioni e un’elegante loggia. All’interno ci sono diverse sale da visitare, con le armi, i vestiti d’epoca, alcuni manoscritti. La visita è libera e ci vuole almeno un’ora, un’ora e mezza per visitare tutto.

L’unico lato negativo è dato dal paesaggio attorno al castello, ci sono alcuni impianti industriali abbastanza vicini che rovinano un po’ l’atmosfera (e le foto).

 

Informazioni utili:

Orari di apertura: aperto dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.  Attenzione che sono molto fiscali con gli orari e alle 17,00 chiudono, calcolate bene i tempi.

In alto, Castel Corvino, mentre in basso le saline di Turda
In alto, Castel Corvino, mentre in basso le saline di Turda

Da qui ci siamo spostati in Transilvania.

Della visita a Sibiu, delle attrazioni e del mercatino di Natale allestito da fine novembre e fine dicembre ho già parlato qui.

Sibiu merita una sosta e una visita per il piccolo centro storico, ben tenuto.

 

Il giorno successivo abbiamo visitato il paesino di Turda, e le famose le Gole di Turda.  Si tratta di un’antica  miniera di sale rivisitata, che oggi ospita all’interno una specie di piccolo parco di divertimenti. Maggiori informazioni qui.

 

Siamo usciti dalla miniera per ora di pranzo, e abbiamo scelto un ristorante a Turda che mi sento di consigliarvi, sia per il cibo, che per l’ambientazione.  Si tratta del ristorante Hunter Prince Castle (che fa anche da hotel).

 

Dopo Turda, ci siamo diretti  ad Alba Iulia, che è una cittadina fuori dal tempo. Ci è dispiaciuto arrivare nel pomeriggio perché era quasi buio e la cittadella merita una visita più approfondita.  Ci sono diverse chiese, sia ortodosse che cattoliche, alcune statue equestri, delle belle piazze, un obelisco.

C’è anche una chiesa ortodossa, leggermente defilata rispetto alla cittadella, trasportato direttamente dal Maramures, in legno.

Se vi capita, ogni giorno alle 12 è possibile assistere al cambio della guardia (al terzo portone della fortezza, con soldati in divise del diciottesimo secolo - dove si trova la statua equestre di Carlo VI d’Austria). Noi contiamo di tornarci per visitarla meglio.

Alba Iulia e Timisoara
Alba Iulia e Timisoara

Il giorno successivo, di ritorno verso Arad, abbiamo visitato Timisoara, che è denominata anche la piccola Vienna.

E’ la città più “occidentale” di tutte quelle visitate, con bei ristoranti, parchi, vie pedonali, edifici barocchi e grandi piazze ed in cui si riversano le famiglie per passeggiare.

La principale piazza è Piata Unirii (Piazza dell'Unione), con due chiese una cattolica e una serbo ortodossa una di fronte all’altra, ed  al centro della piazza la Colonna della Trinità.  C’è poi Piata Libertati, più piccola ma altrettanto affascinante che ospita il vecchio municipio.

Purtroppo quando abbiamo visitato Timosoara erano in corso grossi lavori di ristrutturazione delle piazze e delle vie principali (dicembre 2014). Abbiamo visitato la Cattedrale Cattolica e quella Serbo Ortodossa in Piata Unirii facendo lo slalom tra le transenne.

Ci siamo riposati nella bella Piata Victoriei (come tutti gli abitanti praticamente), essendo l’unica senza lavori in corso. E’ un lungo viale pedonale con delle belle fontane, la colonna con Romolo e Remo allattati dalla lupa e ai lati caffè e ristoranti. Qui si trova il Teatro Nazionale e l’Opera.

Intorno al centro storico si erge la fortezza, che è stata riconvertita in negozi e caffè.

Nonostante i lavori l’abbiamo trovata una cittadina accogliente.

 

Arad si trova a circa 50 km dal confine ungherese, sulle rive del fiume Mures nell'Ovest del paese. Uno dei monumenti storici è la cittadella, è possibile anche vedere una sinagoga e il municipio. Abbiamo avuto poco tempo per visitarla, solo una passeggiata in notturna e mattutina prima di riprendere l’aereo.

 

Per chi volesse sapere informazioni in più su come visitare le chiese ortodosse che incontrerete, ne ho parlato qui.

 

Che dire dopo 4 giorni in Romania?

Sono state giornate interessanti e decisamente al di sopra delle aspettative. Quello che abbiamo potuto vedere della Romania e il popolo rumeno che abbiamo incrociato, nonostante una storia recente decisamente cruenta e parecchio triste, ci ha sorpreso in maniera positiva.

Se a questo aggiungete la vicinanza all’Italia e i prezzi certamente low cost sia dei voli ma anche della vita, vi consiglio di mettere in agenda anche questo pezzettino meno famoso d’Europa!

 

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