Una gita a Burano

Per le prossime settimane Venezia, una delle città più belle del mondo, ospiterà uno degli eventi che la contraddistingue, il Carnevale!  Le maschere, il volo dell’Angelo e tante iniziative sono pronte ad essere celebrate, e Venezia diventa, più che in ogni altro periodo dell’anno, meta di tantissimi turisti affascinati dall'atmosfera di Carnevale.

 

Se  decidete di visitare Venezia (che è bella in tutte le stagioni, ma che brilla soprattutto nel periodo del Carnevale) e avete voglia di trovare qualcosa di un po’ insolito, approfittando di uno dei traghetti che fanno la spola tra i moli, vi consiglio una gita alla scoperta dell’isola di Burano!

Attenzione, Burano, non Murano, che è altrettanto carina ma più gettonata dai turisti. E come sapete, se riesco mi piace vedere e consigliare qualcosa di “meno classico”.

Burano è una delle isole di Venezia, ed è famosa per la lavorazione dei merletti e per le case coloratissime.

I colori delle case, che ci accolgono dal traghetto e sono la caratteristica principale dell’isola, in passato servivano per demarcare le differenti proprietà, anche se una leggenda narra che erano invece i pescatori a dipingere con colori sgargianti le proprie case per riconoscerle da lontano.

 

L’isola si raggiunge facilmente e in autonomia con i traghetti di linea, sia da Fondamenta Nove che da Punta Sabbioni/Treporti. E’ anche possibile, in alternativa, scegliere un tour in traghetto.

Noi con 20 euro abbiamo preferito acquistare il pass giornaliero dei traghetti di linea, e abbiamo viaggiato per 24 ore in lungo e in largo.

 

La visita a Burano è relativamente veloce, con un giro “classico” per le stradine intervallate dai ponti che conduce alla piazza principale. E’ possibile visitare il Museo del merletto, e la chiesa di San Martino Vescovo che custodisce una tela di Giambattista Tiepolo, il pozzo e il campanile storto che vi accoglie da lontano.

 

Personalmente, il consiglio che mi sento di darvi è di perdervi nelle calli, per scoprire angoli suggestivi e nascosti. Un paradiso per gli amanti della fotografia.

 

Tra le tante abitazioni colorate la più famosa è la Casa deo Bepi suà, facile da riconoscere perché è la più colorata di tutte.

 

Numerosi sono i negozietti artigianali di merletti, mentre se preferite un souvenir “dolce”, le pasticcerie propongono i bussolà buranelli, biscotti tipici dell’isola. Sono a forma di anello, a forma di esse oppure a bastoncino.

 

Piccola chicca personale, sono rimasta colpita e non posso che consigliarvi per acquistare un souvenir originale e unico, una stampa o un acquerello in un piccolo negozio/galleria, la Buranella, che vi attende a pochi passi dal molo.

Per maggiori informazioni e curiosità, vi lascio il link del sito ufficiale dell’isola di Burano

Nota romantica: godetevi il tramonto dal battello di ritorno verso Venezia, vedere per credere!

Ho visitato Burano con la classica gita in giornata e muovendomi con il vaporetto di linea.

 

Mi piacerebbe davvero tornare e soggiornare direttamente a Burano, anche solo per una notte, per vivere al massimo l’intimità dell’isola. 

 

Se siete in zona, la visita di Burano non può mancare, riempie gli occhi di colori e il cuore di tranquillità!

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