Attraversando la Route 66 in Arizona

Una tappa intermedia che mi sento di consigliare tra Las Vegas con direzione Grand Canyon National Park (o viceversa) è percorrere, anche solo parzialmente, la Historical Route 66.

 

Non che abbia bisogno di presentazioni, è una highway mitica per tutti i biker e non solo  praticamente di tutto il mondo; è  lunga 2.448 miglia (3.755 km) e collega, la East Coast e la West Coast USA, partendo da Chigago (Illinois), fino a Santa Monica in California (direttamente sul molo, per chi è stato a Los Angeles la foto è d’obbligo), attraversando  Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico e Arizona.

E’ una strada conosciuta anche dai più piccini, grazie al cartone della Pixar Cars Motori Ruggenti, che è stato qui ambientato. Chi non ha mai sentito parlare di Saetta Mc Queen, Sally, Cricchetto, Luigi e gli altri??

Tenete conto che il tempo di percorrenza tra Las Vegas e Flagstaff, prendendo la deviazione e partendo da Kingman  è di 5 ore abbondanti, senza contare le soste per le foto e per gironzolare nei vari paesini che incontrerete.

Altra informazione importante, pur essendo Historical Route 66, in alcuni punti la strada si interseca con la I40, che in parte l’ha sostituita e quindi la strada perde il suo fascino. Ho trovato in un visitor center una cartina che vorrei condividere con voi (qui sopra) per aiutarvi a definire prima quale giro fare e le relative soste.


Per mancanza di tempo la nostra Route 66 è stata solo tra Seligman, Williams e Flagstaff, in cui abbiamo anche soggiornato. Tutto in questi paesi è in stile anni 60, il centro è disseminato di ristoranti e tema e negozi di souvenir. Qui siamo a Seligman in cui  è stato costruito anche il set di Cars, e ci sono testimonianze ben visibili.

Questa invece è Williams,  dove abbiamo avuto la fortuna di imbatterci anche in una mostra di auto d’epoca.

Da non perdere una tappa per uno spuntino in uno dei diner tipici, e vi ritroverete catapultati nel tempo, ad esempio nel famoso Arnold’s di Happy Days. Vedere per credere. Qui siamo a Flagstaff.

Parere assolutamente personale, nonostante sia stata una giornata davvero piacevole e questi paesini siano ben mantenuti e raccolti, l’ho trovata un po’ troppo attrazione turistica, con un mix di storia e di malinconia di quello che è stato (non si chiamerà certo Mother Road senza motivo, no?), e che oggi non è più.

Detto questo lo rifarei, ma probabilmente la tratta Kingman-Seligman (che dalla cartina sembra la più interessante); eviterei la tratta Williams – Flagstaff, che interseca perfettamente la I40.

Per chi è interessato agli osservatori astronomici, invece, Flagstaff è una tappa necessaria, in quanto ospita la sede di uno dei più importanti osservatori astronomici degli USA.

 

In generale, anche senza percorrere questa strada, in un lungo ontheroad anche il paesaggio che si incontra durante il tragitto  è parte integrante del viaggio. Qui in particolare, la strada attraversa il deserto dell’Arizona che  è meno secco di quello che circonda Las Vegas e prepara gli occhi per l’immensità del Gran Canyon.

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