I parchi USA della West Coast

Nel nostro on the road abbiamo toccato diversi National Park (NP) e due riserve indiane gestite direttamente dai Navajo.

Nell’ordine, partendo da Las Vegas, abbiamo visitato i seguenti NP: Grand Canyon NP, Glen Canyon Recreation Area (dove c’è il famoso Lake Powell), Bryce Canyon NP, Zion NP, Death Valley NP e infine Yosemite NP attraversando il Tioga Pass prima di raggiungere San Francisco. La Monument Valley e l’Antelope Canyon (sia Upper che Lower) sono invece in territorio Navajo.

Oggi vorrei concentrarmi sui parchi nazionali. 

Essendo abituati a gestire un grosso flusso turistico, tutti i parchi sono ben organizzati per accogliere i visitatori e assicurare il massimo confort. Troverete quasi dappertutto sentieri e percorsi con difficoltà differenti, da selezionare in base alle proprie possibilità e al tempo a disposizione. Ci sono anche strade asfaltate, decisamente più facili e accessibili a tutti, percorribili anche con passeggini e sedie a rotelle.  

Dirò di più, alcuni parchi sono visitabili anche in auto (ah, quanto sono pigri gli americani!). Ci sono infatti apposite scenic drive da percorrere con tranquillità, molto vicine ai canyon, disseminate di punti panoramici ben segnalati dove fare soste con foto e anche piccole passeggiate.

All’ingresso di ciascun parco nazionale si riceve gratuitamente una cartina per orientarsi nel parco, con gli orari di eventuali shuttle (necessari per visitare ad esempio il Gran Canyon NP) e una rivista con altre informazioni interessanti, ad esempio quali animali è possibile vedere, eventuali strade chiuse ecc. La rivista del parco è ovviamente in lingua inglese, ma potrebbe essere disponibile anche in italiano; fatevi dare comunque entrambe le versioni, perché le riviste in lingua diversa dall'inglese sono meno dettagliate.

Appena entrati nel parco vi consiglio una sosta al visitor center, dove i ranger risponderanno a tutti i vostri dubbi e vi  forniranno informazioni utili per i percorsi, gli spostamenti, gli orari del tramonto ecc. All’interno del Visitor Center è anche possibile acquistare altre cartine, libri e piccolo merchandising.

Ovviamente le gambe sono il miglior mezzo di trasporto per addentrarsi nei canyon e vivere al meglio la natura e i paesaggi che i parchi americani offrono. I sentieri hanno livelli di difficoltà diversi (in base alle distanze e al dislivello), vi consiglio di valutare in base al vostro allenamento e anche in base al meteo, che può cambiare in modo repentino.  Spostandosi dai luoghi di maggior afflusso, come le zone intorno ai visitor center, vi ritroverete immersi nella natura e vi sentirete piccoli piccoli rispetto agli enormi canyon e alle foreste.


Se avete bimbi, all’ingresso dei visitor center saranno loro a diventare protagonisti: tutto è attrezzato per i baby esploratori, abbiamo visto libri da colorare e da compilare con le informazioni raccolte durante le passeggiate, ranger che spiegavano giocando la storia dei canyon ecc.. c’è addirittura una specie di programma per mini-ranger, in cui i bimbi raccogliendo indizi ottengono delle medaglie. abbiamo trovato gli Stati Uniti decisamente family-friendly.


Toilette, aree di ristoro, caffè/ristoranti e parcheggi sono sempre presenti e ben segnalati. All'interno dei parchi ci sono addirittura hotel e lodge in cui è possibile soggiornare (e in alcuni casi, nonostante non siano low cost e siano molto ambiti – per la serie prenotazione di anno in anno per i mesi di luglio/agosto, vi consiglierei di fermarvi per la notte) e anche aree per camper e per chi vuole campeggiare in tenda. Insomma, questi parchi sono davvero da vivere!


I parchi ospitano numerosi animali selvatici, che non temono la presenza dell’uomo e quindi è abbastanza facile vederli e fotografarli, anche nelle strade principali. Meglio evitare di essere troppo rumorosi, per non farli spaventare, e non avvicinarsi troppo.  

E’ vietato dare da mangiare  agli animali, si rischiano multe salate. Ovviamente spostarsi verso aree meno centrali, magari prendendo un sentiero sterrato aumenta le possibilità di vedere animali selvatici. Noi abbiamo visto sia alci che cerbiatti mentre eravamo in macchina, mentre non siamo riusciti ad avvistare né orsi (all’interno di Yosemite), né coyote (nella Death Valley). E’ questione di fortuna.


Anche le strade da percorrere per raggiungere i parchi sono delle scenic drive, il territorio cambia e si inizia ad immaginare a quale nuova meraviglia della natura andrete incontro.

Scoiattolo in posa e strana segnaletica stradale
Scoiattolo in posa e strana segnaletica stradale

Un consiglio per ottimizzare il budget, anzi due:

Ogni ingresso al parco è a pagamento per ciascuna automobile, e vale normalmente per 7 giorni.

In alternativa al singolo ingresso è possibile acquistare l'Annual Pass (o 'America the Beauty'), il pass che permette l'accesso a tutti i parchi nazionali. Costa 80$, la validità è annuale e si può acquistare online oppure si può comprare all'ingresso del primo parco che si visita. E’ necessario firmarlo sul retro ed è da presentare ad ogni ingresso al parco, insieme ad un documento di identità.

Vi lascio i prezzi aggiornati ad agosto 2015 dei parchi che abbiamo visitato. Grand Canyon NP: 30$, Glen Canyon NRA:20$, Bryce Canyon NP: 30$, Zion NP 30$, Death Valley NP: 20$, Yosemite NP: 30$.

Per noi l'annual pass è stato un bel risparmio pur non avendo visto tantissimi parchi.

Dall'annual pass sono esclusi i parchi gestiti direttamente dai Navajo, che devono essere pagati a parte.

 

Sembrerà banale, ma il mio secondo consiglio è quello di fare la spesa prima di entrare nei parchi (non nelle immediate vicinanze che i prezzi di tutto lievitano – attenzione anche alla benzina), e fare dei picnic durante la vostra visita all'interno dei parchi.

Oltre ad essere un bel risparmio in termini di soldi e di tempo è decisamente un bel modo di stare in mezzo alla natura. Tutti i parchi hanno ristoranti e caffè interni, ma sono normalmente posizionati vicino ai parcheggi principali e al visitor center (quindi la zona maggiormente frequentata); non sono così economici e inoltre sono spesso affollati e vi faranno perdere tanto tempo, che è un bene decisamente prezioso se avete una sola giornata da dedicare a ciascun parco (un esempio su tutti: per visitare bene Yosemite NP si stima ci voglia circa una settimana!).

Le aree pic nic sono molto diffuse all’interno dei parchi, ben segnalate e ben tenute. Essendo numerose, noi abbiamo trovato facilmente posto. Per mantenere tutto in fresco, abbiamo portato uno zaino termico con due ghiaccini, che raffreddavamo in freezer tutte le sere. Lo zaino si è rivelato utilissimo durante le gite. Quindi, ve lo consiglio!

Pranzare in riva al lago, praticamente in solitudine, è uno dei tanti ricordi indelebili di questo viaggio!

 

Non è possibile fare una classifica dei parchi più belli da consigliarvi, ognuno a modo suo è splendido e vi lascerà un ricordo particolare; preferenze e relativa classifica sono assolutamente personali e sono dettate da diverse circostanze: dal momento della giornata in cui visiterete il parco (alba e tramonto sono sicuramente più suggestivi), dall'afflusso turistico (il weekend sono sempre più affollati, perché oltre ai turisti, ci sono le gite fuori porta di chi vive nelle vicinanze), da quali e quanti animali riuscirete ad avvistare e dalle condizioni climatiche.

Soggiornare all'interno del parco aiuta a viverlo meglio, con maggior tranquillità, soprattutto perché la maggior parte dei visitatori vi trascorre la giornata e poi si dirige verso un’altra tappa soggiornando all’esterno del parco...  

Posso solo dirvi che il Bryce Canyon è tra i miei preferiti nonostante nel bel mezzo del trail ci abbia sorpreso un acquazzone e gli unici animali che siamo riusciti ad avvicinare erano scoiattoli. 


Per ciascun parco che abbiamo visitato ho preparato una scheda sintetica in cui ho raccolto un po’ di informazioni che potranno essere utili a tutti coloro che vorranno intraprendere un viaggio come il nostro, anche con percorsi differenti, mixando eventualmente le diverse tappe e per aiutarvi nella scelta.

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