Conoscere Milano: la Basilica di San Simpliciano

Un soleggiato sabato pomeriggio abbiamo partecipato ad un piccolo tour alla scoperta di una Milano un po’ insolita: la Basilica di San Simpliciano, un’oasi di pace nella movimentata Corso Garibaldi!

Si tratta di una chiesa di impianto paleocristiano (l’inizio della costruzione è databile fra il 374 e il 397) – di cui resta una buona parte delle mura perimetrali – che ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli.

Si dice che fu sant'Ambrogio ad iniziare la costruzione della "Basilica Virginum", una delle quattro chiese poste strategicamente sulle quattro vie principali di uscita dalla città, che ne determinarono il successivo assetto urbano (assieme a S. Nazaro Maggiore, a S. Ambrogio e S. Dionigi, attualmente non più visibile).

La Basilica venne terminata da san Simpliciano, successore di Ambrogio, che vi depose i corpi dei martiri dell'Anaunia (zona della val di Non) Martirio, Sisinnio ed Alessandro ed alla sua morte vi fu collocato il suo sepolcro, ancora visibile (girate dietro l’altare e trovate una piccola cripta).

Modifiche alla struttura furono apportate nel corso dei secoli, mentre gli interventi sulla facciata, datati fine XIX secolo furono realizzati da Carlo Maciachini. La Basilica mantiene ancora in parte il suo aspetto originario, sia nella facciata, che negli interni in laterizi. In particolare la zona del saccello, quella più antica, dove dovrete scendere delle scale in quanto la Milano antica era circa 2 metri al di sotto rispetto alle nostre attuali strade..

All’interno abbiamo ammirato un affresco di Bergognone, con l’Incoronazione di Maria realizzato attorno al 1515, e il coro intagliato (datato 1588) su disegno di Giuseppe Meda.

L’affresco è ben conservato, con la Vergine Maria incoronata da Gesù, che sono come abbracciati da Dio, tutti circondati dai colori del paradiso (verde, giallo, rosso). Qualcuno vede in basso sulla sinistra la figura di Dante, ma non ci sono riscontri ufficiali.

Ci sono inoltre tre organi a canne, il più grande dietro la porta di ingresso, gli altri due ai lati dell’altare, con le cantorie decorate da Aurelio Luini, figlio di Bernardino Luini.

Infine, una lapide ricorda la Battaglia di Legnano: da qui, la leggenda narra che partì nel 1176 il Carroccio dei cavalieri della Lega Lombarda per la vittoriosa battaglia di Legnano contro il Barbarossa.

Alla chiesa è annesso il convento di S.Simpliciano, con due chiostri quattro-cinquecenteschi (oggi è la sede della Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale), anch'essi visitabili e ben tenuti.


Se passate da Corso Garibaldi e volete uscire dalla frenesia della movida, vi consiglio questa tappa!

 

Come raggiungere la Basilica – indirizzo: piazza San Simpliciano. Metropolitana linea verde fermata Lanza. 

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